A poche ore dal furto di rame all’oratorio San Martino, i ladri sono tornati a colpire in città prendendo di mira un altro edificio. Questa volta il bersaglio è stata la sede dei Bersaglieri di Magenta, dove ignoti hanno asportato alcune lastre di rame dal tetto. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì. Erano circa le 17.30 quando la sede era stata chiusa da pochi minuti. Proprio in quel momento, uno dei soci, transitando in auto davanti all’edificio, ha notato alcune persone che stavano armeggiando con vistose lastre di metallo, intente a piegarle e a caricarle.
La scena, tuttavia, non ha destato particolari sospetti. I malviventi erano infatti riusciti a mimetizzarsi perfettamente da operai al lavoro. Un dettaglio che ha tratto in inganno chiunque li abbia osservati. In un periodo in cui cantieri e interventi di manutenzione sono frequenti e spesso si protraggono fino a tarda sera o vengono eseguiti negli orari più disparati, vedere persone impegnate sul tetto di un edificio non appare insolito.
Ed è stato proprio questo travestimento a consentire ai ladri di agire indisturbati. Quelli che a prima vista sembravano semplici lattonieri intenti a svolgere il proprio lavoro erano in realtà malviventi che stavano smontando e rubando il rame dalla struttura.
Solo successivamente ci si è resi conto di quanto stava accadendo. Il furto segue di poche ore quello avvenuto all’oratorio San Martino, anch’esso preso di mira per il valore del rame presente sull’edificio. Due episodi ravvicinati che fanno pensare all’azione della stessa banda specializzata in questo genere di colpi. L’ennesimo furto di rame riaccende l’attenzione su un fenomeno che continua a creare danni economici e disagi alle associazioni e agli enti che ne sono vittime. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti per individuare i responsabili. (Foto Marcello Stoppa Corona)














