Con 916 trapianti eseguiti nel 2025, la Lombardia si conferma prima tra le regioni italiane, seguita dal Veneto (770) e dal Piemonte (534). In Italia, nello stesso
anno, sono stati 4583, secondo il Sistema Informativo Trapianti,
collocando il paese tra i primi in Europa.
Ma, al di la’ dei numeri, occorre rafforzare la cultura della donazione, investire
sull’innovazione tecnologica e aumentare il numero dei trapianti
per ridurre le liste di attesa. Sono queste le priorita’ emerse
dal convegno ‘Donazione e trapianti d’organo, verso una nuova
stagione. Cultura della solidarieta’ e tecnologie acceleratori
dell’innovazione: dalla Lombardia, all’Italia, all’Europa’, che
si e’ svolto a Palazzo Lombardia. Promosso dalla rivista Italian
Health Policy Brief (IHPB) in collaborazione con Regione
Lombardia e con il patrocinio dei Ministeri della Salute e
dell’Economia, l’incontro ha rappresentato un momento di
confronto tra istituzioni, IRCCS, universita’, societa’
scientifiche, enti regolatori, associazioni di pazienti e mondo
dell’innovazione.
Dal confronto e’ emersa una priorita’ condivisa: nonostante
l’Italia si collochi ai vertici europei per numero di trapianti
effettuati, e’ necessario incrementare ulteriormente i volumi
per rispondere a una domanda ancora elevata. Le liste di attesa
restano infatti molto consistenti, caratterizzate da tempi
spesso incompatibili con le condizioni cliniche dei pazienti,
che in molti casi si trovano in situazioni di grave rischio.
















