“Abbiamo come trend una situazione demografica veramente negativa che prevede per il 2050 un calo della popolazione a cui corrisponde un incremento significativo di
quella che è l’età: avremo il 34% della popolazione lombarda che
nel 2050 avrà più di 65 anni.
Da un lato sicuramente l’aspettativa di vita continuerà ad allungarsi e questo è un dato positivo, ma dobbiamo garantire la riduzione di quella che è la cosiddetta
cronicità che è la maggiore responsabile del continuo incremento
del costo della spesa sanitaria”. Lo ha detto l’assessore al
welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso intervenendo
all’evento “Longevity Economy. Prospettive dell’agetech
transatlantico” organizzato dalla Camera di Commercio
Italo-americana.
Secondo l’assessore, nel 2050 solo per intervenire sulle cronicità
“la spesa arriverà a quasi 5 miliardi di euro”.
“Oltre all’aumento della cronicità e della fragilità – ha spiegato
Bertolaso – abbiamo nuclei monocomponenti, quindi con un
indebolimento di quelle che sono le reti del supporto
sociosanitario; un aumento del rischio di isolamento e di
esclusione sociale, quindi con conseguenze problematiche di salute
mentale che vanno ancora di più ad aggravare il peso che oggi i
nostri servizi di salute mentale non riescono a sostenere e
difficoltà di accesso a quelli che sono i servizi di assistenza e
cura che saranno sempre più sottoposti ad uno stress di gestione
che diventerà sempre più intollerabile”.
















