Mercoledì 8 febbraio 2026, Il Centro Per l’Impiego (CPI) di Milano ha ospitato l’ultimo degli incontri propedeutici all’avvio dei corsi del Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nel settore agroalimentare, progetto promosso dalla Città Metropolitana di Milano e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027.
L’iniziativa punta a innovare l’accesso al mercato del lavoro in ambito agricolo attraverso politiche attive, percorsi di riqualificazione professionale e un modello formativo orientato all’eccellenza. L’obiettivo è costruire un ecosistema stabile e replicabile, in grado di diventare punto di riferimento per la pianificazione delle politiche del lavoro, favorendo sostenibilità e occupazione duratura nelle nuove filiere agroalimentari.
All’incontro, coordinato da Grazia Pietrini, Responsabile Incontro Domanda Offerta (IDO) e Marketing dei Servizi di Afol Metropolitana, sono intervenuti:
Diana De Marchi (nella foto in evidenza) – Consigliera delegata al Lavoro, Politiche sociali e pari opportunità della Città Metropolitana di Milano
Federico Ottolenghi – Direttore del Settore Politiche del Lavoro, Welfare metropolitano e promozione delle pari opportunità della Città Metropolitana di Milano
Carolina Troccoli – Consulman
Stefano Cocco – Coordinatore IFOA corsi ITS e IFTS ambito agroalimentare
Angelo Vavassori – Responsabile Divisione Verde di MM S.p.A.
Carlo Basilio Bonizzi – Casa dell’Agricoltura
La Consigliera De Marchi aprendo i lavori ha sottolineando l’importanza del Patto per la filiera agroalimentare con queste parole: “Questa esperienza del Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nel settore agroalimentare che ha coinvolto Afol, MM e altri Enti di formazione, dimostra concretamente come la Città Metropolitana di Milano possa esercitare una regia pubblica efficace e innovativa sul mercato del lavoro. Coordinando un partenariato ampio e eterogeneo, siamo riusciti a costruire un modello formativo che risponde alle reali esigenze delle imprese e delle lavoratrici e dei lavoratori, che offre opportunità concrete di riqualificazione e inserimento professionale oltre che a definire un ecosistema replicabile a supporto di politiche del lavoro e occupazione sostenibile nell’agroalimentare. Lo stesso approccio virtuoso lo stiamo portando avanti anche nella Martesana, dove un altro Patto territoriale sta generando risultati importanti. Queste iniziative confermano che solo attraverso una forte leadership pubblica di area vasta è possibile superare la frammentazione, garantire una risposta strutturale e sostenibile alle sfide occupazionali del nostro territorio” .
Il Direttore Federico Ottolenghi, in qualità di ente capofila, ha illustrato finalità e obiettivi del progetto, evidenziando l’eterogeneità del partenariato coinvolto e la volontà di dare continuità all’esperienza anche oltre la sua scadenza. Stefano Cocco e Carolina Troccoli hanno presentato i tre corsi sviluppati nell’ambito del Patto territoriale, mettendo in luce le competenze e le abilità richieste dalle imprese. Carlo Basilio Bonizzi ha inoltre portato la propria testimonianza a nome della Casa dell’Agricoltura, illustrando le opportunità del settore.
Durante l’evento i partecipanti hanno avuto la possibilità di dialogare direttamente con selezionatori e formatori accedendo a un desk informativo dedicato.
Gli operatori di Afol Metropolitana (Marco Brusati, Daniel Lancini, Carmen Urciuolo) e i selezionatori di Gi Group (Ajna Mezini, Alessio Prina e Mauro Sanfilippo) hanno sostenuto colloqui di preiscrizione e fornito un orientamento personalizzato.
In totale sono stati svolti 32 colloqui individuali. L’interesse maggiore è emerso per il corso di Esperto di Sviluppo Rurale.
Il contributo di MM S.p.A.
Particolarmente rilevante è stato il contributo di MM S.p.A., realtà strategica nel contesto milanese. Angelo Vavassori, Responsabile della Divisione Verde, ha illustrato le prospettive di inserimento professionale e la crescente domanda di figure qualificate capaci di integrare la gestione del verde urbano con le più avanzate tecniche agricole. È stato inoltre evidenziato come la collaborazione, tra aziende multiservizi e sistema dei servizi al lavoro e della formazione, rappresenti un elemento determinante per lo sviluppo sostenibile del territorio.

















