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Massimo Garavaglia: “Stop alla tassa ETS, serve pragmatismo e un sano buon senso”

Ieri il Senatore dell'est Ticino ospite a Sky TG24 ha toccato diversi punti legati all'attualità politica ed economica internazionale

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“Meno ideologia, più realtà per famiglie e imprese”. Si potrebbe sintetizzare così l’intervento di ieri pomeriggio di Massimo Garavaglia, Senatore del Carroccio e Presidente della commissione Tesoro e Finanze a Palazzo Madama, tra gli ospiti del salotto di Sky TG24.

“La nostra è una linea politica chiara e coerente in politica estera – ha esordito Garavaglia – l’Italia non è in guerra e non vuole entrarci. Rispetto alle basi NATO, esiste un Accordo dal 1954 che ne regola l’utilizzo; al di là della “politica politicante”, il nostro Paese si sta comportando con la stessa serietà di tutti gli altri partner UE”.

Ma la vera sfida per il Governo – ha rimarcato il Senatore dell’est Ticino – è difendere il potere d’acquisto degli italiani. A tal proposito, Garavaglia ha posto l’accento su alcuni punti su cui non intende arretrare. A partire dal caro carburanti.

“L’accisa mobile è uno strumento potente che abbiamo a disposizione, ma va usato con intelligenza e al momento giusto. Nel frattempo, con il Decreto Energia, continuiamo a proteggere i più vulnerabili” ha osservato il già Ministro del Turismo.

Quanto al tema assai dibattuto anche a livello UE ossia energie rinnovabili e nucleare, Garavaglia ha invitato tutti ad un sano realismo.

“Basta con i paraocchi. Accogliamo con favore il ripensamento tardivo dell’UE sul nucleare: serve sano realismo. Non dimentichiamoci che è il conflitto in Ucraina ad aver fatto esplodere i costi del gas”.

Quindi lo stop alla famigerata tassa ETS (Emissions Trading System) voluta in chiave UE: “È ora di dire basta alla “grottesca” tassa sulle emissioni che l’Europa si è auto-imposta. È un balzello assurdo che affossa la competitività delle nostre aziende e pesa sulle bollette di ogni famiglia. Sospendere l’ETS significa abbassare il costo dell’energia di un quarto.

“Sono convinto che, alla fine, il buon senso prevarrà. I Paesi che contano davvero in Europa si accorderanno per fermare questa deriva ideologica e tornare a far correre l’economia reale” ha concluso Garavaglia.

Perciò avanti con pragmatismo per il bene del nostro Paese.

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