Una maxi causa civile contro Fabrizio Corona da 160 milioni di euro di danni, per
quell’insieme “di menzogne, falsità e insinuazioni prive di
qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le
loro famiglie e le realtà coinvolte”, diffuse tramite il suo
format Falsissimo e con “una violenza verbale inaudita”.
E’ l’ultima mossa messa in campo, dopo una battaglia legale che va
avanti già da settimane colpo su colpo, da Mediaset,
Mfe-Mediaforeurope e anche da quei “soggetti lesi” che sono
finiti nel tritacarne social imbastito dall’ex re dei paparazzi,
ovvero Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia
Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi, Samira Lui.
Gli eventuali risarcimenti di quelle “azioni civili” in serie
saranno destinati, spiega il gruppo di Cologno Monzese, “alla
creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza
legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel
cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo”.
Una causa che viene intentata nei confronti di “Corona e delle
società a lui riconducibili, per danni reputazionali e
patrimoniali”, con il Biscione che “si riserva inoltre di agire
verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde
consapevolmente tali contenuti”.
Ieri era stato l’ex agente fotografico, attraverso
il suo legale, ad alzare di nuovo il livello dello scontro.
Corona, ha spiegato l’avvocato Ivano Chiesa, ha “deciso di
denunciare Mediaset per tentata estorsione”, perché “la società
in questi giorni ha mandato delle missive ai gestori di locali
pubblici, dicendo che devono presidiare sulle condotte degli
ospiti delle serate che organizzano e su eventuali comportamenti
offensivi. Il nome di Corona non c’è scritto nelle missive, ma è
chiaro che si fa riferimento a lui”. Da fonti Mediaset si è
saputo, come risposta, che l’azienda potrebbe controquerelare
per calunnia l’ex protagonista di Vallettopoli, perché non si
capisce bene dove stia il reato di estorsione o tentata
estorsione.
Intanto, i profili social di Corona – rimossi su decisione
dei colossi del web e sulla base di un pressing legale di
Mediaset relativo a profili diffamatori, violazione di copyright
e messaggi di odio – restano chiusi. Anche se ci sarebbero stati
un paio di suoi tentativi di riapparire on line, che sembra non
siano andati in porto. Mentre è rimasta visibile sul canale
YouTube per alcune ore, e poi è sparita di nuovo, l’ultima
puntata di Falsissimo con attacchi a Mediaset, alla famiglia
Berlusconi, ai noti conduttori e sempre ad Alfonso Signorini.
Le indagini, che vanno dalle accuse di revenge porn e diffamazione
aggravata a carico dell’ex re dei paparazzi, querelato da
Signorini, alla tranche per violenza sessuale ed estorsione che
vede indagato il conduttore e giornalista, denunciato dall’ex
concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. E fino alle
contestazioni di concorso in diffamazione e ricettazione per
manager di Google.
















