Quattro secoli di storia, quattro visite guidate, un unico grande racconto: la Fondazione Augusto Rancilio vi invita a scoprire Villa Arconati attraverso le vite dei suoi protagonisti più significativi. Dalla ricchezza culturale del Seicento con Galeazzo Arconati, al fasto e alle feste settecentesche di Giuseppe Antonio Arconati, dalle trasformazioni ottocentesche sotto Antonio Busca fino al Novecento custodito dalle tre ādameā del Castellazzo, ogni percorso condurrĆ in un viaggio nel tempo.
Oltre ai padroni di casa, incontrerete personaggi e fatti storici celebri che hanno animato i secoli della villa, scoprendo gli ambienti più esclusivi della residenza e i segreti dei suoi giardini.
LUNEDI’ 2 FEBBRAIO | GALEAZZO ARCONATI E LA NASCITA DEL CASTELLAZZO
Nel 1610, Galeazzo Arconati acquista il Castellazzo e incomincia il sogno āvisionarioā di trasformazione del sito da cascina rurale a villa di delizia, fondendo arte e ingegno. Appassionato di arte classica, riesce ā grazie anche al cugino Federico Borromeo – nellāimpresa di portare qui da Roma la colossale statua creduta Pompeo Magno.
Proprietario di ben dodici codici di Leonardo da Vinci, tra cui lāAtlantico, li studia e utilizza per progettare i giochi dāacqua del nascente giardino allāitaliana e le scuderie. Nella sua lungimiranza e gratitudine verso il Borromeo, Galeazzo compie il gesto storico della donazione dei codici allāAmbrosiana, un lascito che segna la sua fama di mecenate e visionario.
MARTEDI’ 3 FEBBRAIO | GIUSEPPE ANTONIO ARCONATI: IL FASTO DELLāARISTOCRAZIA
Nel Settecento la villa giunge al suo massimo splendore, venendo definita āpiccola Versailles di Milanoā nelle guide del Grand Tour. Teatro di feste, ricevimenti e mondanitĆ aristocratica alla corte di Giuseppe Antonio Arconati, i saloni si arricchiscono di decorazioni barocche e rococò, mentre il giardino diventa un palcoscenico scenografico, tra giochi dāacqua, statue e teatri di verzura. Meta ambita e prediletta, la Villa riflette il potere, lāeleganza e il gusto raffinato della famiglia Arconati, nel secolo di massimo fasto dellāaristocrazia.
MERCOLEDĆ 4 FEBBRAIO | ANTONIO BUSCA: IL FASCINO DELLāOTTOCENTO
Allāinizio dellāOttocento, il marchese Antonio Busca eredita il Castellazzo ed opera sul complesso un imponente restauro di edifici e giardini, fondendo cultura, arte e innovazione. Grande amante delle arti, ospita alla Villa artisti come Francesco Podesti, Ignazio Villa e Pompeo Marchesi, che arricchiscono il palazzo con le loro opere. Appassionato di musica, possiede un palco personale alla Scala e intrattiene corrispondenze con Dumas e Rossini, intrecciando mondanitĆ e cultura europea. Uomo dal cuore dāoro, si prende cura delle sei giovani pronipoti rimaste orfane, incarnando un ideale di nobiltĆ illuminata. La villa diventa cosƬ un centro di vita culturale, dove arte, musica e relazioni illustri lasciano un segno indelebile.
GIOVEDI’ 5 FEBBRAIO | LE DONNE DEL CASTELLAZZO: CUSTODI DELLA MEMORIA
Dal 1870 e per tutto il XX secolo la villa ĆØ stata affidata alle tre ādonneā del Castellazzo: Luisa Sormani Busca, Giustina Crivelli Sormani, Beatrice Crivelli. Legate al Castellazzo in modo quasi viscerale, ne hanno promosso la conservazione e la vita quotidiana in un periodo di guerre e grandi cambiamenti sociali. Sotto la loro ferma e amorevole guida le sale e i giardini diventano luoghi di memoria, dove lāarte e la storia vengono preservate con dedizione. Grazie al loro impegno, Villa Arconati sopravvive alle difficoltĆ del Novecento e si prepara a diventare un patrimonio condiviso e valorizzato per le generazioni future.
STORIE DI CASA ARCONATI. Un viaggio tra i secoli con i grandi protagonisti della Villa
3, 4, 5, 6 febbraio 2026 – ore 15.00 | Durata 75ā circa
⬠10,00 a persona | Posti limitati. Prenotazione online www.villaarconati-far.it o in loco
NOTA: ricordiamo ai Visitatori che Villa Arconati non ĆØ riscaldata e che al termine della visita non potranno fermarsi in loco, ma saranno accompagnati allāuscita.
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Per maggiori informazioni: 02.3502217 | 393.8680934 | [email protected]

















