Ad oggi il nome magenta identifica il colore primario in ogni lingua della terra.
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Tecnicamente, il colore magenta è un colore primario sottrattivo, al pari del Giallo e del Ciano: sono questi i tre i colori di base (C, M, Y) mescolando i quali si ottengono tutti gli altri ma che, al contrario, non si possono ottenere da alcuna mescolanza. Il magenta è anche l’unico colore primario che prende il nome da una città, alle cui vicende storiche è indissolubilmente legato: prodotto artificialmente dal 1858 in Francia con il nome di fucsina, viene quindi rinominato per celebrare la vittoria franco-piemontese nella famosa Battaglia di Magenta del 4 giugno 1859.
A dispetto di una genesi tanto avvincente quanto sconosciuta ai più, i magentini sono soliti trascurare l’importanza del “proprio” colore, al punto di chiamarlo comunemente “rosso magenta”, commettendo un’imprecisione al contempo etimologica e grafica.
L’associazione Fucsina parte dalla storia di Magenta e dalla teoria dei colori per far riscoprire ai magentini un’identità nascosta ma talmente potente da dare nuovamente luce e colore ad un presente piuttosto sbiadito, eredità di una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti.


















