Un nuovo modello di intelligenza
artificiale capace di stimare, prima della chirurgia, il rischio
di mortalità nei pazienti con carcinoma renale non metastatico.
A svilupparlo è stato un gruppo multidisciplinare
dell’Università Vita-Salute San Raffaele e dell’Istituto di
ricerca urologica (Uri) dell’Irccs ospedale San Raffaele, in
collaborazione con l’Unità di Chirurgia robotica urologica e
Trapianto renale, dell’Università di Firenze e dell’ospedale
Careggi.
Il lavoro, pubblicato su ‘Nature Communications’, è
stato sviluppato su dati clinici reali dei pazienti del San
Raffaele e validato su una coorte indipendente proveniente da un
altro centro.
Il carcinoma a cellule renali – spiega in una nota il San
Raffaele – “è la forma più frequente di tumore del rene. La
chirurgia resta il trattamento di riferimento per la malattia
localizzata, ma circa un paziente su tre va incontro a recidiva
o progressione: per questo è importante individuare già in fase
preoperatoria i pazienti a rischio più elevato, per orientare
con maggiore consapevolezza tutto il percorso terapeutico”.
“Nella pratica clinica osserviamo ogni giorno pazienti che,
pur con tumori apparentemente simili, possono avere prognosi
molto diverse”, spiega Alessandro Larcher, medico urologo
dell’Unità operativa di Urologia del San Raffaele. “Disporre di
uno strumento capace di stimare il rischio già prima
dell’intervento significa poter aggiungere un elemento oggettivo
alla valutazione clinica, a supporto di decisioni sempre più
personalizzate. Il modello non sostituisce il giudizio del
medico, ma nasce per affiancarlo”.
Il modello utilizza otto soli parametri clinici (dimensione
del tumore, interessamento dei linfonodi, emoglobina, conta
piastrinica, funzionalità renale, età, indice di massa corporea
e performance status del paziente), tutti disponibili nella
normale pratica assistenziale preoperatoria. Il modello ha
dimostrato – assicura il San Raffaele – “prestazioni superiori
rispetto ai principali strumenti prognostici oggi disponibili”.
Lo studio rappresenta inoltre una nuova applicazione della
piattaforma S-Race, sviluppata per valorizzare i dati della
pratica clinica attraverso un’intelligenza artificiale
trasparente, responsabile e orientata al supporto delle
decisioni mediche.











