Il Tribunale di Milano ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un uomo, classe 1959, indagato per gravi episodi di violenza sessuale ai danni di un minore. Il provvedimento, firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Rossana Mongiardo, è stato eseguito l’8 luglio 2026 dai Carabinieri della Stazione di Cesano Boscone.
Le indagini sono partite dalla querela sporta nel maggio 2026 dalla madre del minore, in seguito a confidenze che avevano destato forte preoccupazione. Gli inquirenti hanno delineato un modus operandi strutturato: l’indagato, avvalendosi di condizioni di fragilità emotiva e isolamento della vittima, avrebbe avvicinato il minore offrendo regali per instaurare un rapporto di fiducia, per poi costringerlo a compiere atti sessuali, in particolare all’interno di treni.
L’episodio specifico contestato risale al 28 aprile 2026, quando l’uomo avrebbe costretto il ragazzo a un rapporto sessuale orale nel bagno di un convoglio ferroviario. Il GIP sottolinea la “personalità particolarmente allarmante” dell’uomo, evidenziando come la sua condotta non appaia episodica, ma frutto di una tendenza radicata a selezionare soggetti minorenni vulnerabili. Ad aggravare la situazione esistono anche alcuni precedenti specifici.
•
Alla luce della gravità dei fatti, del concreto pericolo di recidiva e del rischio di inquinamento probatorio, il giudice ha ritenuto inadeguata qualsiasi misura meno afflittiva della detenzione in carcere. Nonostante i precedenti e la gravità delle accuse, l’ordinanza rileva come l’indagato non abbia mostrato alcuna remora, continuando a mettere in atto condotte predatorie nei confronti di minori.
Attualmente l’uomo si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria nel rispetto della misura cautelare disposta.











