SAN GIORGIO SU LEGNANO Chi vince il cross del Campaccio a San Giorgio su Legnano è un campione. Capitano gli anni in cui non trovi fango, neve e condizioni avverse. Ma resta il cross più duro e l’ha dimostrato anche questa edizione, la sessantaduesima, vinta da un africano. Tanto per cambiare, perché l’ultimo italiano a tagliare per primo il traguardo fu il grande Francesco Panetta e non ci ricordiamo nemmeno in che anno.

62° Campaccio Cross Country Race
nella foto un passaggio della gara femminile
foto Roberto Garavaglia
Quest’anno ha vinto un etiope, Hagos Gebrhiwet in 29’18” su terreno difficile. Con saliscendi spezzaritmo e curve che rallentano. Ma gli africani sembrano volare su questi terreni e Hagos ha vinto davanti al connazionale Selomon Barega e all’ugandese Alber Chemutai. Il primo italiano è arrivato quarto ed è Yemen Crippa. Origini in Africa, ma corre per noi perche è cento per cento italiano ne siamo più che felici. C’era anche un abbiatense in campo oggi pomeriggio ad onorare i colori del nostro territorio. È l’amico Fabio De Angeli che ha chiudo i 10 km in poco più di 33 minuti, dando tutto. Come sempre.

62° Campaccio Cross Country Race
nella foto un passaggio della gara maschile
foto Roberto Garavaglia
Tra le donne si è imposta la turca Yasmin Can, Sara Dossena quinta. Questa la gara dei professionisti in un cross dove le categorie giovanili sono da tenere d’occhio. Perché dal Campaccio escono i campioni di domani, quelli che faranno mondiali e olimpiadi. Ho dato un occhiata anche alle classifiche delle categorie amatoriali dove erano in tanti della nostra zona a correre. Molto bene il Tapascione Running Team di Robecco con ottimi tempi. Prima di categoria la forte boffalorese Claudia Gelsomino. Il Campaccio non si smentisce. Chi correva sei chilometri in mezz’ora circa (tempo irraggiungibile per molti) arrivava negli ultimi. A testimonianza di quanto sia selettivo questo cross.
Che anche chi scrive ha corso una volta, tre anni fa, conservandone un bel ricordo e con l’impegno di ritornarci. Le foto sono dell’ottimo Roby Garavaglia, come sempre abile nel catturare la fatica degli atleti.



