Non è stato solo un triangolare di calcio, ma una vera e propria gara di solidarietà quella che si è consumata martedì sera sul sintetico dello stadio di Robecco sul Naviglio. Sotto i riflettori, oltre al pallone, c’era un obiettivo nobile: sostenere il Consiglio Centrale Rho-Magenta della San Vincenzo e, in particolare, il progetto della “Casa di Angela”, recentemente inaugurata a Corbetta.
L’evento, significativamente intitolato “Insieme si vince davvero”, ha visto protagonisti gli Amatori Calcio Magenta e il Milan Club Magenta, uniti per una sera nel segno della solidarietà. A dare manforte all’iniziativa anche la MAPE di Corbetta, che ha voluto offrire un contributo concreto, a dimostrazione di come il tessuto imprenditoriale locale sia sensibile alle necessità del territorio.
Nel corso della serata, Gabriella Cellamare, socia e volontaria della San Vincenzo, ha espresso profonda gratitudine verso tutti i partecipanti.
Ai microfoni di Ticino Notizie, ha spiegato l’importanza vitale del progetto sostenuto: “La San Vincenzo è fatta di persone che si mettono a disposizione degli altri. Per noi non esiste colore, politica o squadra: ci sono solo persone da aiutare”.
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La Casa di Angela è dedicata alla memoria di Angela Metlica, storica fondatrice della San Vincenzo a Magenta. Si tratta di una struttura pensata per rispondere all’emergenza abitativa, offrendo un alloggio temporaneo a chi si trova in difficoltà. Ma non è solo un tetto: l’associazione accompagna gli ospiti in un percorso di reinserimento che include l’iscrizione dei figli a scuola, l’assistenza medica e il supporto nella ricerca di un lavoro.
L’evento ha mostrato il volto più bello dello sport dilettantistico. Gabriella Cellamare ha ricevuto simbolicamente i contributi, sottolineando come ogni singolo gesto faccia la differenza. La presenza della MAPE di Corbetta ha poi suggellato questo “triangolo” di beneficenza, unendo sport, volontariato e impresa. Al termine del fischio finale, il risultato del campo è passato in secondo piano. A vincere, come recitava lo slogan della serata, è stata la capacità della comunità magentina di fare squadra per non lasciare nessuno indietro.


















