Nella suggestiva Basilica di San Simpliciano di Milano, la chiesa dove si narra che nel 1176 partì il Carroccio, si è svolta ieri sera la cerimonia di rito della Veglia della Croce. L’Arcivescovo Mario Delpini ha accolto la Croce di Ariberto da Intimiano seguita da circa 150 figuranti in costume storico. Una cerimonia emozionante accompagnata dai canti del Coro Jubilate.
Durante l’omelia Monsignor Delpini ha richiamato il senso di appartenenza della nostra città: “Sono di Legnano, la città del Palio. Ecco cos’è una città, un senso di appartenenza, una comunità costruita su una memoria condivisa, su una speranza partecipata. Il Palio può essere un aiuto a sperimentare a vivere questo senso di appartenenza alla città e questo dunque diventa una strada e anche i nuovi cittadini di Legnano possono trovare un aiuto alla loro coscienza di essere di Legnano proprio in questo partecipare al Palio.
Il Palio coinvolge tutta la città, il Palio è una gara, è una sfida tra le contrade, rievoca una battaglia, un momento drammatica, ma nella forma del gioco, nella fida pacifica. La guerra diventa il gioco della guerra, cioè una sfida che non intende fare del male ma esaltare la capacità, premiare l’impegno, fare della rivalità uno stimolo per essere migliori”.
La cerimonia si è conclusa con gli onori alla Croce invocati dal capitano anziano Davide Barone.
-foto di Francesco Morello-














