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Energia, Caparini (Lega): “Il nucleare scelta strategica per sicurezza energetica, competitività e autonomia industriale”

"La transizione energetica non può essere valutata soltanto sul costo teorico dell'energia prodotta, ma deve considerare affidabilità, sicurezza delle filiere, capacità industriale nazionale e valore aggiunto per il tessuto produttivo".

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“Il primo rapporto annuale della Joint Research Partnership sul nucleare rappresenta un contributo scientifico e strategico di assoluto valore per il futuro energetico del Paese. – Lo dichiara Davide Caparini, presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia e componente dell’advisory board di JRP e rappresentante ANIMP, a margine dell’evento presso il Politecnico di Milano –Dallo studio emerge con chiarezza che il nucleare non è soltanto una fonte energetica low-carbon, ma una leva industriale, tecnologica e geopolitica indispensabile per garantire sicurezza energetica, stabilità del sistema elettrico e competitività economica”.

“Le analisi dimostrano che un sistema basato esclusivamente su rinnovabili intermittenti richiederebbe capacità di accumulo enormemente superiori, con costi di sistema più elevati, maggiore dipendenza dall’estero e rischi concreti sulla continuità della fornitura energetica nei periodi meteorologici sfavorevoli. Al contrario, l’integrazione del nucleare nel mix energetico consente di ridurre drasticamente il fabbisogno di batterie, contenere i costi complessivi e rafforzare la resilienza del sistema”.

“Il rapporto evidenzia inoltre un aspetto fondamentale: la transizione energetica non può essere valutata soltanto sul costo teorico dell’energia prodotta, ma deve considerare affidabilità, sicurezza delle filiere, capacità industriale nazionale e valore aggiunto per il tessuto produttivo. Il nucleare, sotto questo profilo, emerge come una delle tecnologie con il maggiore potenziale di attivazione della filiera industriale italiana, valorizzando competenze, occupazione qualificata e innovazione tecnologica”.

“È particolarmente significativo che il lavoro confermi la coerenza dello scenario PNIEC, ossia il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, con una quota nucleare compresa tra 8 e 16 GWe, in grado di contribuire agli obiettivi climatici europei senza compromettere la sicurezza energetica nazionale”.

“Regione Lombardia, insieme ad ANIMP, continuerà a sostenere un approccio pragmatico, scientifico e industriale alla transizione energetica, superando visioni ideologiche. Per affrontare il trilemma tra sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e competitività economica servono scelte concrete, analisi multi-criterio e investimenti strategici nelle tecnologie che garantiscono autonomia e sviluppo al Paese”.

“L’Italia – conclude Caparini – dispone di competenze industriali, ingegneristiche e manifatturiere di altissimo livello: riportare il nucleare nel dibattito strategico nazionale significa anche offrire nuove opportunità alle imprese italiane e ridurre le dipendenze energetiche e tecnologiche dall’estero”.

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