HomeCronacaMilano: caporalato per costruzione nuovo consolato Usa, arrestato manager di Caddell

Milano: caporalato per costruzione nuovo consolato Usa, arrestato manager di Caddell

La procura di Milano ha avviato da alcuni giorni un indagine per disporre il controllo giudiziario d’urgenza per caporalato nei confronti di Caddell Construction, colosso americano delle costruzioni impegnato nei lavori del nuovo consolato americano in costruzione nell’ex Tiro a Segno.

Secondo fonti di stampa, infatti, è emerso che operai indiani sarebbero stati reclutati all’estero e portati in Italia per lavorare nel cantiere di piazzale Accursio sarebbero stati pagati meno della soglia di povertà, dopo aver versato una somma indicata dai pm come una sorta di “pizzo” per poter lavorare. I carabinieri hanno fermato all’aeroporto di Bergamo, mentre stava cercando di lasciare l’Italia per volare a Istanbul, il manager turco Ulas Demir, uomo di fiducia della stessa Caddell Construction.

Il 46enne Demir il 29 maggio parlava con il suo interlocutore, secondo gli inquirenti un superiore, che gli diceva “Fra Zafer dice che se vieni per ferie
sarebbe meglio”. E alla sua domanda “va bene. Non sarebbero dei
problemi dopo?”, gli ha risposto “ho parlato anche con Can
Celik, loro dicono che così potrebbero esserci più problemi. Mi
ha detto che potrebbe essere più problematico se succede
nell’altro modo”, aggiungendo “quindi qual è la data più vicina
in cui puoi farlo?”, “Vedi un attimo e parlane con tua moglie”.
Nell’inchiesta della procura di Milano sono indagati Demir e
la Caddell in base alla per la responsabilità amministrativa
degli enti.

Da quanto ricostruito in seguito alle indagini dei
carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, nel cantiere
sarebbero stati impiegati lavoratori “in condizioni di
sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno” in una
situazione di “para-schiavismo”. Lavoratori indiani reclutati
dalla Dynamic House di Nuova Dehli che venivano pagati meno di
tre euro l’ora.

Per 10-12 ore di lavoro al giorno in cantiere, sei giorni su
sette, erano pagati 1200-1500 euro, a cui dovevano togliere
quasi 900 euro per pagarsi vitto e alloggio. Tutto ciò dopo aver
versato persino un “pizzo” da 5mila euro nel loro Paese agli
“intermediari” che gli avevano “permesso” di arrivare in Italia
a lavorare, senza conoscere la lingua, firmando carte che non
sapevano leggere, tra insulti, botte e minacce.

Altri articoli della sezione

Rintracciato presunto omicida di Pioltello

Sarebbe stato individuato e rintracciato il presunto responsabile del tentato omicidio avvenuto la scorsa notte a Pioltello. Si tratterebbe di un uomo di 31 anni...

Decesso dopo dimissioni da Pronto Soccorso, ATS Milano avvia gli accertamenti

In relazione al decesso di una donna di 89 anni, avvenuto nella serata di martedì 29 settembre dopo le dimissioni dal Pronto soccorso della...

L’attesa è finita: ‘Nord Sud Ovest Est’, su Sky arriva la seconda stagione che racconta gli 883

Il sogno degli 883 si è realizzato, ma è proprio a quel punto che cominciano i problemi. È da qui che riparte "Nord Sud...

Milano: spacciatore in manette, denaro e un’accetta nel bosco

Proseguono le attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti della Polizia Locale di MILANO che questa mattina è intervenuta a perlustrare l'area boschiva compresa tra...

Articoli Correlati

Mortara: già gravato di espulsione, rompe il vetro dell’auto dei Carabinieri durante il viaggio a Malpensa. Rimpatriato un 34enne

Ieri, a Mortara, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno portato a compimento una delicata operazione volta al ripristino della legalità, dando esecuzione a...

Controlli straordinari a Rho, identificate 257 persone

Nell’ambito delle decisioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nella serata di venerdì 2 ottobre, l’Arma dei Carabinieri...

Robecco sul Naviglio: grande successo e tensostruttura piena per sostenere i progetti della San Vincenzo

Un grande successo di partecipazione ha caratterizzato l'apericena benefica ‘Ape-Rpbecco’ organizzata dal Consiglio Centrale Rho Magenta della San Vincenzo presso la tensostruttura nel parco...

Protesta contro i data center previsti, blitz in un cantiere a Rho

Numerosi attivisti hanno protestato ieri pomeriggio a Rho, irrompendo con striscioni e fumogeni nel cantiere in cui sarà costruito uno dei diversi data center previsti nell'area...
spot_img