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Acqua: alle aziende lombarde oltre 100 milioni di euro dal PNRR per le infrastrutture idriche

I progetti delle maggiori aziende dell'acqua in Lombardia - associati a Confservizi Lombardia - nell'ambito del bando SFNIISSI del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Invitalia, sono stati premiati con importanti finanziamenti.

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La Lombardia si conferma tra le realtà più dinamiche del Paese nella capacità di progettare e attrarre risorse per l’ammodernamento delle infrastrutture idriche. È quanto emerge dal provvedimento approvato nei giorni scorsi da Invitalia – L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – che assegna le risorse del nuovo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI), finanziato nell’ambito del PNRR (MISURA PNRR–M2C4–I4.5).

La maggior parte dei gestori del servizio idrico integrato della Lombardia che hanno presentato domanda è stata infatti ammessa, totalmente o parzialmente, ai finanziamenti, ottenendo complessivamente oltre 100milioni di euro di contributi destinati a interventi strategici per il l’efficientamento e sicurezza strutturale, la riduzione delle perdite attraverso la digitalizzazione.

Tra i principali beneficiari figurano CAP Holding (30,05 milioni di euro), Padania Acque (16,34 milioni), Acque Bresciane (15,77 milioni, ammessa parzialmente), BrianzAcque (14,73 milioni), Pavia Acque (12,57 milioni), Alfa Varese (9,2 milioni), Aqa (3,92 milioni) e Como Acqua (1 milione di euro).

Un risultato importante che riconosce in modo tangibile la qualità della progettazione sviluppata dai gestori lombardi e la loro capacità di intercettare risorse nazionali destinate a investimenti sempre più necessari per garantire sicurezza dell’approvvigionamento, riduzione delle perdite, innovazione tecnologica e adattamento ai cambiamenti climatici.

Il provvedimento prevede infatti una dotazione complessiva pari a un miliardo di euro e assegna le risorse sulla base di una graduatoria nazionale delle domande ritenute ammissibili. Le sovvenzioni, erogate a fondo perduto, coprono fino al 90% del costo degli interventi di efficientamento e sicurezza delle infrastrutture e fino all’85% degli interventi di riduzione delle perdite attraverso la digitalizzazione delle reti.

“La siccità e gli eventi estremi di questi giorni ci ricordano quanto sia urgente mettere in atto ‘politiche per le risorse idriche’ a medio e lungo termine – commenta Yuri Santagostino, Presidente di Confservizi Lombardia – Politiche che, come ho ribadito in più contesti, non possono prescindere da imponenti finanziamenti per i prossimi anni. L’esito di questo bando rappresenta un segnale positivo per il sistema idrico lombardo. La capacità dei nostri gestori di presentare progetti innovativi e di qualità, in grado di attrarre risorse che consentiranno di accelerare interventi fondamentali per rendere le reti più efficienti, resilienti e sostenibili. L’auspicio è che a livello nazionale si aumentino le dotazioni finanziarie per poter far fronte anche a quegli interventi giudicati di valore, ma attualmente in ‘lista d’attesa’”.

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