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Maxi operazione anti droga tra Milano, Novara e Vercelli: oltre 20 indagati, uno di Arconate

Smantellata una rete di traffici per centinaia di migliaia di euro.

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Una vasta operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara, ha portato alla luce una complessa rete dedicata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari, delinea un sistema capillare che operava tra le province di Novara, Milano e Vercelli, coinvolgendo oltre venti indagati. La maggior parte residenti a Novara, ma anche a Galliate, Diano Marina, Saronno, Vercelli e un 54enne ad Arconate.

L’indagine ha permesso di ricostruire la gerarchia dell’organizzazione, attiva prevalentemente tra il marzo e il luglio 2025. Al vertice della struttura figurano fornitori di alto livello, capaci di muovere ingenti quantitativi di droga e di gestire debiti per forniture che superavano i 120.000 euro.
Sotto di loro, un gruppo di intermediari e “grossisti” gestiva la distribuzione verso i livelli più bassi della filiera. L’organizzazione si avvaleva di una fitta rete di collaboratori fiduciari responsabili dello spaccio al dettaglio, del recupero crediti e della custodia fisica della merce.

L’inchiesta ha documentato un giro d’affari impressionante, riguardante diverse tipologie di sostanze. Cocaina, anzitutto, con forniture documentate da 1-2 chilogrammi per volta, con prezzi di mercato all’ingrosso intorno ai 26.000 euro al chilo. Hashish e Marijuana con sequestri consistenti, tra cui un singolo episodio che ha portato al rinvenimento di oltre 5 chilogrammi di hashish e diverse decine di chili di marijuana destinati alle piazze locali.

L’ordinanza evidenzia anche il carattere violento di alcuni esponenti del gruppo. In particolare, sono stati documentati episodi di tentata estorsione e minacce di morte finalizzate a ottenere il pagamento dei debiti maturati per l’acquisto delle partite di droga. In un caso specifico, un fornitore avrebbe preteso il saldo immediato di un debito residuo applicando interessi usurari per il ritardo nei pagamenti.

L’attività criminale non si limitava al centro di Novara, ma si estendeva a diverse frazioni e comuni limitrofi, tra cui Galliate e Cameri (punti logistici per lo stoccaggio), Saronno e Arconate (collegamenti con l’hinterland milanese); Vercelli e Diano Marina (direttrici per lo smistamento della merce).

L’operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità locale, disarticolando un sistema che garantiva una fornitura costante di stupefacenti al mercato novarese e delle province vicine. Gli indagati devono ora rispondere, a vario titolo, di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso, con le aggravanti della recidiva e dell’ingente quantità.

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