La morte di Norberto Albertalli (avvenuta ieri, a 80 anni) lascia un vuoto profondo, difficile da colmare. Se ne va una figura autentica, capace di unire passione, visione e un senso del dovere raro, sempre vissuto con discrezione e umanità.
A ricordarlo con commozione sono il presidente Luca Roveda, i consiglieri, il Cavaliere del Carroccio Andrea Monaci e tutta la Fondazione Palio di Legnano: Albertalli è stato molto più di un protagonista del Palio di Legnano. Contradaiolo appassionato, Capitano vincente della Contrada San Magno nel 1971, Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade dal 1987 al 1997, insignito del Collare d’Oro, ha incarnato nel tempo i valori più veri della tradizione: appartenenza, dedizione, spirito di servizio. Sempre presente, sempre disponibile, ha saputo donare il proprio impegno con un cuore immenso, lasciando un segno indelebile nella storia paliesca e nella vita associativa del territorio.
Ma Albertalli è stato anche molto altro. Imprenditore di successo alla guida della storica Pellicceria Albertalli, ha portato avanti una tradizione familiare centenaria con competenza e visione, contribuendo allo sviluppo economico locale e internazionale.
Accanto all’attività imprenditoriale, il suo impegno nel sociale è stato costante e concreto. Da presidente della Fondazione Ospedali Onlus (Abbiategrasso, Cuggiono, Legnano, Magenta), ha rappresentato una figura chiave del volontariato locale, trasformando ogni iniziativa in un gesto tangibile di solidarietà. Sotto la sua guida sono stati raccolti milioni di euro destinati a migliorare la qualità delle cure e la vita dei pazienti: dalla consegna di televisori ai reparti del Fornaroli di Magenta, alle attrezzature per l’ospedale di Cuggiono, fino al sostegno agli studenti meritevoli figli dei dipendenti dell’ASST Ovest Milanese.
Un impegno che non si è mai limitato alla beneficenza, ma ha saputo incidere sull’umanizzazione dei luoghi di cura, restituendo dignità, attenzione e conforto a chi affronta momenti difficili.
Anche il Rotary Club Castellanza ha espresso il proprio profondo cordoglio, sottolineando come Albertalli sia stato una personalità di straordinario rilievo per la comunità legnanese. Il presidente Giuseppe Scarpa lo ha ricordato come un mentore e un punto di riferimento umano e professionale: parole che raccontano meglio di ogni altra cosa la statura dell’uomo, prima ancora che del dirigente e dell’imprenditore.
Il contributo di Norberto Albertalli è stato grande, concreto e silenzioso. Resterà parte viva della nostra identità collettiva, custodito nella memoria di chi lo ha conosciuto e nelle opere che continueranno a parlare per lui.
Mancherà molto. Ma il suo esempio continuerà a indicare la strada. Di certo, la statura di uomini come Norberto Albertalli è una di quelle cose di cui sentiamo, sempre più, la mancanza.














