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ROMA (ITALPRESS) – “L’uranio arricchito sarà immediatamente consegnato agli Stati Uniti per essere riportato a casa e distrutto o, preferibilmente, in collaborazione e coordinamento con la Repubblica islamica dell’Iran, distrutto sul posto o, in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l’energia atomica, o il suo equivalente, testimone di questo processo ed evento”. Lo ha annunciato su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Iran segnala esplosioni lungo Stretto di Hormuz e attiva difese aeree
Intanto, tre esplosioni sono state udite nella città portuale di Bandar Abbas. E’ quanto ha dichiarato, secondo la Cnn, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) in un breve comunicato diffuso, citando “fonti”, senza tuttavia giungere immediatamente a una conferma ufficiale della causa delle esplosioni.
In un comunicato successivo, l’IRGC ha affermato di avere udito il suono di un’esplosione nei pressi dell’aeroporto di Bandar Abbas.
Il sistema di difesa aerea iraniano di Bandar Abbas “è stato attivato per contrastare obiettivi ostili”, ha aggiunto l’IRGC.
Anche l’agenzia di stampa statale iraniana IRNA, sempre secondo la Cnn, ha riferito che “intorno alla mezzanotte si sono udite diverse esplosioni consecutive… nella città di Bandar Abbas, la cui causa non è stata ancora annunciata da fonti ufficiali”.
L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, citando testimoni, ha affermato che suoni simili sono stati segnalati anche nel Golfo Persico, vicino a Sirik e Jask.
In precedenza, le forze armate iraniane avevano dichiarato di avere distrutto un drone ostile nell’area del Golfo Persico, secondo quanto riportato.
Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, sede di un’importante base navale e aerea iraniana, è strategicamente situata lungo lo Stretto di Hormuz.
Iran, Usa colpiscono sito missili e navi iraniane “in autodifesa”
Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), le forze armate statunitensi hanno condotto “attacchi di autodifesa” contro siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane nello Stretto di Hormuz, nel contesto del cessate il fuoco tra i due Paesi e dei negoziati in corso per porre fine alla guerra. Lo rende noto la Cnn.
“Le forze statunitensi hanno condotto oggi attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato il portavoce del CENTCOM, Timothy Hawkins, alla Cnn, in risposta a una domanda sulle esplosioni segnalate nello Stretto di Hormuz.
“Gli obiettivi includevano siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine. Il Comando Centrale degli Stati Uniti continua a difendere le proprie forze, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corso”, ha aggiunto.
Le forze statunitensi e iraniane si sono già scambiate colpi di arma da fuoco durante il cessate il fuoco. All’inizio di maggio, le forze statunitensi hanno preso di mira installazioni militari iraniane responsabili di una serie di attacchi “non provocati” con missili, droni e piccole imbarcazioni contro navi da guerra americane in transito nello stretto.
In precedenza, il presidente Donald Trump aveva autorizzato le forze statunitensi a rispondere alle provocazioni iraniane lungo l’importante via navigabile.















