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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo ha adottato oggi ulteriori misure restrittive nei confronti di quattro entità e tre individui ai sensi del regime globale di sanzioni dell’Unione europea in materia di diritti umani. “Si tratta di coloni israeliani estremisti e di organizzazioni che li sostengono, responsabili di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani contro i palestinesi in Cisgiordania, tra cui la violazione del diritto di ogni persona a godere del più alto livello possibile di integrità fisica e mentale, del diritto alla proprietà, del diritto alla vita privata e familiare, della libertà di religione o di credo e del diritto all’istruzione”, si legge in una nota del Consiglio europeo. La decisione dà attuazione all’accordo politico raggiunto in seno al Consiglio Affari Esteri l’11 maggio 2026. Tra le persone sanzionate oggi figurano il Movimento degli insediamenti di Nachala e la sua direttrice, Daniella Weiss. Attraverso le sue attività, il movimento incoraggia e facilita atti coercitivi che portano allo sfollamento forzato dei palestinesi.
Gli avamposti di Nachala ostacolano l’accesso ai terreni agricoli e ai pascoli palestinesi e sono stati fonte costante di violenza da parte dei coloni. Molti di questi sono stati costruiti su terreni di proprietà privata palestinese. In qualità di direttrice del movimento, Daniella Weiss pianifica, dirige e sostiene pubblicamente le azioni di Nachala, prosegue la nota del Consiglio europeo. Il Consiglio elenca anche l’Ong israeliana Regavim e il suo direttore Meir Deutsch. Regavim e i suoi leader fanno pressioni per la demolizione di proprietà palestinesi con l’obiettivo di estendere il controllo di Israele all’intera Cisgiordania e avviano procedimenti legali a tal fine. L’organizzazione ha anche fatto pressioni per la demolizione di una scuola elementare palestinese finanziata dall’Ue nel villaggio di Jabbet al Dhib, vicino a Betlemme, in Cisgiordania.
Misure restrittive sono state imposte anche all’Ong Hashomer Yosh e al suo presidente Avichai Suissa, aggiunge il Consiglio europeo. L’organizzazione fornisce supporto materiale e coordina volontari negli allevamenti, sostenendo almeno 28 avamposti e insediamenti violenti in Cisgiordania. Recluta inoltre volontari armati e fornisce guardie coinvolte in attacchi violenti. Avichai Suissa è responsabile di aver agevolato e incoraggiato gravi violazioni dei diritti umani in Cisgiordania, nonché di aver sostenuto avamposti fondati da individui designati dall’Ue. Inoltre, il Consiglio elenca l’ associazione cooperativa Amana del movimento di coloni Gush Emunim. Dalla sua creazione, ha svolto un ruolo chiave nell’avvio, nel finanziamento e nella facilitazione di almeno 30 avamposti e insediamenti violenti, inclusi avamposti fondati da individui sanzionati dall’Ue.
Oltre alla violenza dei coloni che generano, questi avamposti hanno causato lo sfollamento diffuso di comunità palestinesi vulnerabili e l’espropriazione di proprietà palestinesi, si legge ancora nella nota. Nei confronti delle persone fisiche e giuridiche elencate è previsto il congelamento dei beni, compreso il divieto di mettere a loro disposizione, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche. Inoltre, per le persone fisiche elencate è in vigore il divieto di viaggio.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).













