Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, hanno espresso solidarietà alla biologa dell’Asst di Lodi vittima di una gravissima aggressione ieri sera a Castelgerundo (Lodi) mentre prestava soccorso a una persona in difficoltà.
“Esprimo la mia più ferma condanna per un atto di violenza inqualificabile e brutale – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – che ha colpito una professionista della nostra sanità mentre dimostrava uno straordinario spirito civico. Non ci può essere spazio per la violenza nella nostra società, ancor più quando si accanisce contro chi spende la propria vita e le proprie competenze per il bene degli altri. Siamo e saremo sempre fermamente al fianco dei nostri operatori sanitari, garantendo loro tutto il supporto necessario. Alla dottoressa e alla sua famiglia va l’abbraccio di Regione Lombardia e dei nostri cittadini”.
“Quanto accaduto colpisce profondamente tutti noi – ha sottolineato l’assessore – perché questa donna ha compiuto un gesto di straordinario senso civico, altruismo e umanità. Si è fermata per aiutare qualcuno che riteneva in pericolo, incarnando i valori più autentici della solidarietà e dell’attenzione verso il prossimo che ogni giorno animano il personale sanitario lombardo. Le notizie che giungono dagli Spedali Civili di Brescia, che indicano la paziente fuori pericolo di vita e in trasferimento dalla terapia intensiva al reparto di degenza, rappresentano un sollievo importante e una speranza per tutti noi.
A tal proposito, un sentito ringraziamento va ai soccorritori intervenuti e alle équipe sanitarie dell’automedica e dell’elisoccorso di Areu, sempre presenti e tempestivi nel garantire assistenza nei casi di emergenza come questo, e ai professionisti degli Spedali Civili di Brescia che hanno preso in carico la paziente con grande competenza, assicurando le cure specialistiche necessarie.
Ai familiari e ai colleghi dell’Asst di Lodi desidero esprimere la massima vicinanza e soprattutto alla paziente rivolgo i più sinceri auguri di pronta guarigione e di pieno recupero. Il suo esempio rappresenta un modello di responsabilità civile e generosità che merita il rispetto e la riconoscenza di tutti”.
LO SDEGNO DI LARA MAGONI
«Una violenza brutale e vigliacca che colpisce una donna impegnata in un gesto di altruismo e umanità». Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Lara Magoni interviene sull’aggressione avvenuta martedì sera nel Lodigiano ai danni di Maria Oggionni, biologa di 54 anni dell’Ospedale Maggiore di Lodi, ricoverata in condizioni gravi ma stabili agli Spedali Civili di Brescia.
Secondo quanto ricostruito, la donna stava percorrendo la strada provinciale 27, nel tratto tra Camairago, frazione di Castelgerundo, e Castiglione d’Adda, quando si è fermata per soccorrere un cane meticcio notato a bordo carreggiata. In quel momento sarebbe comparso un uomo che, dopo averle chiesto denaro, l’avrebbe aggredita con un coltello nonostante la consegna di 50 euro.
La 54enne è stata colpita più volte all’addome e a un braccio, mentre l’aggressore si è poi dato alla fuga a piedi tra i campi in direzione di Cascina San Vito. «Quanto accaduto lascia sgomenti – dichiara Magoni – perché questa donna si è fermata per aiutare un animale in difficoltà, compiendo un gesto che racconta il senso più autentico della solidarietà e dell’attenzione verso gli altri. È inaccettabile che proprio un atto di generosità si sia trasformato in una trappola di violenza».
«Le notizie che arrivano dall’ospedale, con il quadro clinico che resta grave ma stabile, rappresentano un primo segnale di speranza. Di fronte a episodi simili serve una condanna forte e unanime: la violenza non può trovare alcuna giustificazione, soprattutto quando colpisce chi si ferma ad aiutare il prossimo», conclude l’eurodeputato di FdI.
















