MILANO – “Cio’ che mi urta in questo passaggio e’ che il Pd e’ stato troppo lento e alla mia domanda su chi sara’ il capolista alle Europee nella mia circoscrizione, la risposta arrivera’ solo dopo le primarie. E un vantaggio straordinario per gli altri. Se il giudizio sul Pd dovesse vertere sulla velocita’ delle decisioni, il mio parere sarebbe certamente negativo”. Lo dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista sul Corriere della Sera. Secondo il primo cittadino “con le Europee alle porte, non bisogna rischiare di apparire disfattisti o usare parole che suonino come un liberi tutti”. E che “Se il nuovo segretario del Pd scegliera’ uomini, donne e contenuti giusti si potra’ salvare la baracca, altrimenti saranno gli elettori a far capire che bisogna andare oltre”.
E a proposito di proporzionale, Sala spiega come “A differenza della Lega all’interno dei Cinque Stelle c’e’ un’anima sociale piu’ accentuata. Che si possa governare insieme e’ tutt’altra cosa”.. “Non sono uno che si astiene dalla lotta politica e dal fare opposizione, pero’ – sottolinea – evito gli insulti e sconsiglio tutti, anche quelli della mia parte, di cadere in giudizi sprezzanti nei confronti dei Cinque Stelle”. All’intervistatore che osserva come le sue parole facciano pensare a un preludio di candidatura nazionale, Sala replica: “Non ho un percorso politico tracciato. Le pagine della mia agenda sono bianche. Vedremo. Anche perche’ oggi non potrei. Sono un politico che piace a Milano ma non so se allargando il perimetro sarei cosi’ efficace. Lo scopriro’ solo ascoltando e sentendo le persone”


