“Apprendo che secondo Bertolaso nessuno sarebbe intenzionato ad andare in pensione a 64 anni, come la Lega chiede per permettere ai lavoratori di scegliere se lasciare il lavoro tre anni prima rispetto alla Fornero. Venga con me, in giro per le fabbriche e i cantieri, a conoscere chi a 64, 65 o 66 anni, lavora ancora sotto il sole cocente nei cantieri edili, chi sale sui ponteggi, chi stende l’asfalto sulle strade con temperature insopportabili, chi lavora nelle fonderie davanti ai forni o chi fa tre turni nelle fabbriche, compresi quelli di notte. Andiamo a parlare con i muratori, i carpentieri, gli operai, gli agricoltori, i camionisti, gli infermieri e gli operatori sociosanitari che trascorrono intere notti ad assistere i malati. Provi a guardare negli occhi queste persone, che dopo 40 o 45 anni di lavoro hanno la schiena a pezzi, le ginocchia consumate e il fisico provato dalla fatica. Poi provi a spiegare loro che a 64 anni nessuno vuole più andare in pensione. Prima di fare certe dichiarazioni, bisognerebbe comprendere le esigenze di chi ha svolto per una vita intera lavori fisicamente massacranti e capire cosa significa davvero lavorare in determinate situazioni soprattutto a 65 anni.
E sulla sanità ricordiamo qualche numero: dal 2022 al 2026 il finanziamento nazionale è passato da circa 126 a 143 miliardi di euro all’anno. Quasi 17 miliardi in più. Che la sanità abbia bisogno di ulteriori risorse è fuori discussione, ma non si può pensare di finanziarla togliendo a chi ha lavorato duramente per una vita la possibilità di andare in pensione”.
Lo dichiara il deputato della Lega Andrea Dara.













