Sversamento nel Naviglio, Magenta si mobilita. Gelli: «Un’intera comunità per difendere il territorio»

Il grazie del vicesindaco in un post

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È stata una giornata difficile e drammatica per Magenta e per l’intero territorio quella di ieri. Ore e ore alle prese con le conseguenze del grave sversamento di sostanza oleosa nel Naviglio Grande. Ma proprio nelle ore più complicate è emersa anche la capacità di istituzioni, enti e forze dell’ordine di fare squadra per difendere il territorio e limitare i danni.

A raccontare quanto avvenuto direttamente sul campo è il vicesindaco di Magenta Simone Gelli, che al termine della giornata ha voluto ringraziare (con un post su Facebook) tutte le persone impegnate nelle operazioni di emergenza, sottolineando «l’abnegazione esemplare» dimostrata nel tentativo di proteggere l’ecosistema.

In prima linea il personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Magenta e i tecnici del Comune di Robecco sul Naviglio, insieme agli operatori di CAP Holding, Consorzio Villoresi, Snam e Sarpom. Un lavoro corale che ha coinvolto anche le forze dell’ordine: la Polizia Locale di Magenta, quelle di Robecco e Boffalora, i Carabinieri della stazione cittadina e la Guardia di Finanza.

Fondamentale anche il contributo del personale del Parco del Ticino e dei tecnici di ARPA, impegnati nelle attività di monitoraggio e nella gestione dell’emergenza.

«Siamo fortunati», ha sottolineato Gelli, spiegando di aver visto lavorare sul campo «tanti enti e tante persone tutti insieme» e senza risparmiarsi, con l’obiettivo comune di difendere il territorio da quanto stava accadendo.

Dietro l’emergenza ambientale, però, resta la gravità di un gesto che, se confermata l’origine dolosa, avrebbe colpito direttamente un intero ecosistema. Il vicesindaco non usa mezzi termini e parla di chi «da vero criminale, ha minato seriamente alla base, un intero nostro ecosistema».

Ora l’obiettivo è individuare il responsabile. «Faremo di tutto per scoprire l’autore di una simile ferita alla nostra comunità», ha affermato Gelli, auspicando che gli inquirenti possano arrivare presto a fare piena luce sull’accaduto.

In una giornata segnata dalla preoccupazione, non è mancata infine la vicinanza dei cittadini. Anche semplici gesti, come fermarsi per pochi secondi per incoraggiare le persone impegnate nell’emergenza, sono stati particolarmente apprezzati.

Una comunità ferita, dunque, ma capace di reagire facendo fronte comune. E proprio questa mobilitazione, in una giornata così difficile, rappresenta uno degli elementi più importanti emersi dall’emergenza.

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