Come da tradizione, il 16 agosto Magenta è tornata a celebrare l’Antica Fiera di San Rocco, una delle ricorrenze più amate e sentite dalla comunità, capace ogni anno di richiamare centinaia di cittadini e visitatori.
Fin dal mattino il cuore pulsante della città ha fatto registrare il pieno di presenze. Tantissima gente ha affollato il centro cittadino, passeggiando viva e numerosa tra Piazza Liberazione e l’area del Santuario dell’Assunta. Altrettanto partecipato e vivace è stato il percorso che da Piazza Kennedy si snoda verso il cimitero: qui si è concentrata l’anima più autenticamente rurale della manifestazione, grazie alla presenza degli animali da allevamento e alla presenza del Comitato Agricolo del Magentino, vera attrazione per famiglie e bambini.
Resta il rammarico per lo stato di via Garibaldi. La via, che rappresenta lo snodo naturale e il collegamento diretto verso la chiesa di San Rocco, si presentava purtroppo semideserta e poco animata, un contrasto stridente con il gran movimento registrato a poche decine di metri di distanza e un’occasione mancata per valorizzare l’intero percorso fieristico.
Nonostante il poco passeggio lungo la via, la Chiesa di San Rocco ha visto l’afflusso di moltissime persone, in particolare subito dopo la Messa delle 9. Un’occasione preziosa per riscoprire un edificio di origine quattrocentesca (poi ampliato fino al XVIII secolo e storicamente sede della Confraternita dei Disciplinati) e in particolare per soffermarsi davanti alla “Cappelletta dei Morti”.
Realizzata nel 1722, la cappelletta nacque per custodire ed onorare le ossa e i teschi riaffiorati dagli antichi sepolcri durante i lavori di rifacimento dell’edificio e della pavimentazione stradale. Un luogo di profonda memoria e fede che, richiamando la “Comunione dei santi”, invita ancora oggi i visitatori a una preghiera per gli antenati.
Tra gli appuntamenti più apprezzati della giornata del 16 agosto c’è stata anche l’apertura straordinaria del Santuario dell’Assunta. In molti ne hanno approfittato per varcare la soglia della chiesa, da tempo chiusa al pubblico, ed entrare direttamente per rendersi conto di persona dello stato di avanzamento dei lavori di restauro. Un assaggio di quanto accadrà in autunno: il Santuario sarà infatti uno dei beni protagonisti e visitabili durante le Giornate FAI di ottobre.














