Torniamo sulla questione dei cantieri stradali per la modernizzazione dei sottoservizi e della fibra ottica che sono necessari, ma troppo spesso si trascinano dietro strascichi di disagi e degrado. Ne abbiamo parlato l’altro giorno perché gli scavi effettuati da operatori privati hanno sollevato il duro malcontento dei residenti. Un cittadino, stanco di vedere la propria via abbandonata all’incuria dopo il passaggio degli operai, ha deciso di scrivere una formale lettera di denuncia al Comandante della Polizia Locale di via Crivelli. Secondo quanto riferito dal residente, il problema principale non è stato lo scavo in sé, quanto la gestione del “post-cantiere”.
La risoluzione del problema non è stata affatto immediata. È stato necessario un vero e proprio “pressing” da parte del cittadino per smuovere le acque: solo dopo sette giorni di lamentele e ben tre telefonate alla Polizia Locale, è finalmente entrata in azione una spazzatrice semovente. L’arrivo dei mezzi di pulizia, però, ha fatto emergere un ulteriore problema di coordinamento. Per consentire gli scavi erano stati posizionati cartelli di divieto di sosta temporaneo che, al momento della pulizia tardiva, non erano più efficaci. “La pulizia l’hanno fatta solo dove c’era spazio, perché non si potevano certo spostare le auto. – continua – Un intervento a macchia di leopardo, con cumuli di polvere rimasti sotto i veicoli”. L’esasperazione è stata tale che il residente, prima dell’intervento municipale, ha persino minacciato gli operai di bloccare i lavori posizionandosi fisicamente sugli scavi, spostandosi solo all’arrivo delle forze dell’ordine.
“Mi chiedo se un cittadino debba rischiare la fedina penale per vedere rispettato un proprio diritto – scrive nella mail al Comandante –. Siamo nel Far West o in un paese civile? Con la presente intendo denunciare il responsabile della ditta per la violazione del comma 3 dell’articolo 24 del Regolamento di Polizia Urbana, chiedendo che venga sanzionato.
Stesse situazioni si sono verificate anche in altre vie”. Sul piede di guerra anche il Sindaco Luca Del Gobbo, che evidenzia l’impotenza dei Comuni di fronte a certe dinamiche: “Qui non ci sono amministratori che spaccano e poi rispaccano… è la normativa europea che passa in deroga a tutti in materia di fibra ottica. Le ditte ci possono mandare l’avviso in Comune anche solo 24 ore prima e noi siamo costretti ad adeguarci. Poi, se spaccano e fanno danni, ci sono due mesi di tempo per fare ricorso, ma intanto il danno ai cittadini è stato fatto”.












