Primi risultati concreti per l’ordinanza comunale adottata nei giorni scorsi per contrastare il fenomeno degli schiamazzi e dei comportamenti che arrecano disturbo alla quiete pubblica.
Nella tarda serata di venerdì è stato effettuato un servizio straordinario di controllo che ha visto impegnati militari dell’Arma dei Carabinieri di Bareggio. L’attività si è concentrata in particolare nell’area di piazza Cavour, da tempo oggetto di segnalazioni e lamentele tali da non permettere il riposo notturno.
I Carabinieri sono intervenuti una prima volta a seguito della segnalazione di un cittadino e il disturbo è cessato. Poco dopo, tuttavia, si è reso necessario un secondo intervento durante il quale è stata applicata l’ordinanza comunale.
L’intervento ha consentito di identificare decine di ragazzi mentre ponevano in essere condotte riconducibili alle violazioni previste dall’ordinanza, tra cui schiamazzi e gioco del pallone contro le abitazioni e in prossimità delle stesse, con conseguente disturbo per i residenti e rischio di danneggiamento di proprietà pubbliche e private. Nei confronti dei soggetti identificati, e dei rispettivi genitori nel caso dei minorenni, sono state avviate le contestazioni previste dall’ordinanza.
“Ringrazio i Carabinieri per l’importante attività svolta e tutti i cittadini che, attraverso le loro segnalazioni, hanno contribuito a rendere possibile questo intervento – dichiara il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Roberto Lonati -. L’ordinanza rappresenta uno strumento concreto per tutelare il diritto dei residenti alla tranquillità e al rispetto delle regole. L’attività di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane affinché piazza Cavour e le altre aree sensibili del territorio possano tornare ad essere luoghi di aggregazione vissuti nel rispetto di tutti”.
“Questo è un primo risultato importante che dimostra come l’ordinanza non sia un semplice atto formale, ma uno strumento concreto per intervenire su situazioni che da tempo creano disagi ai residenti – aggiunge il sindaco Linda Colombo -. Continueremo a monitorare l’evolversi del fenomeno e, qualora le misure adottate non dovessero rivelarsi risolutive, valuteremo ulteriori interventi e un eventuale inasprimento dell’ordinanza, come già avvenuto in altri Comuni. Desidero però ribadire con chiarezza che il nostro obiettivo non è punire il divertimento, l’aggregazione o la socialità dei giovani. Divertirsi, incontrarsi e vivere gli spazi pubblici è giusto ed è un valore per la comunità. Ciò che intendiamo contrastare sono esclusivamente quei comportamenti che arrecano disturbo alla quiete pubblica o che possono danneggiare il patrimonio pubblico e privato e compromettere la convivenza civile.












