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Busto Garolfo punta all’Europa: la Commissione ACES promuove a pieni voti la prima giornata di visite

La commissione esaminatrice ha potuto toccare con mano l'eccellenza e la capillarità dell'offerta bustese attraverso un tour completo delle principali strutture del Centro Sportivo Comunale

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Il sogno di diventare Comune Europeo dello Sport 2028 entra nel vivo. Si è conclusa con grande entusiasmo e un bilancio decisamente positivo la prima intensa giornata di visita della delegazione ufficiale di ACES Europe (Federazione delle Capitali e delle Città europee dello Sport), giunta sul territorio per valutare la qualità degli impianti, la solidità del movimento sportivo locale e l’impatto delle attività sulla vita dei cittadini.

La commissione esaminatrice ha potuto toccare con mano l’eccellenza e la capillarità dell’offerta bustese attraverso un tour completo delle principali strutture del Centro Sportivo Comunale. Nonostante il caldo torrido della giornata, i commissari hanno ispezionato con attenzione il Bocciodromo, i Campi da Calcio, la Pista d’Atletica, lo storico Velodromo e il Circolo Tennistico.

Il cuore pulsante: le società del territorio

A fare la vera differenza e a colpire positivamente la delegazione europea è stata la risposta entusiasta del tessuto associativo locale. Le strutture comunali si sono letteralmente popolate di atleti, tecnici e appassionati, trasformandosi in una vetrina vivente della passione sportiva di Busto Garolfo.

Un ruolo cruciale in questa prima tappa è stato giocato dalle realtà che ogni giorno mantengono vivo lo sport in paese:

Bocciofila

Accademia Bustese

Running Bustese

SIS Atletica

Società Ciclistica

Società Tennistica

La sezione sportiva della Scuola Caccia

Tutte le associazioni hanno dimostrato non solo l’elevato livello tecnico delle diverse discipline (“qualità”), ma anche la straordinaria partecipazione numerica di ragazzi e adulti (“quantità”).

Verso il traguardo del 2028

L’obiettivo della candidatura va ben oltre il semplice riconoscimento formale: punta a certificare lo sport come motore di inclusione sociale, benessere psicofisico e integrazione comunitaria. La forte sinergia tra l’Amministrazione comunale e le società sportive ha mostrato ai commissari quanto la pratica motoria incida profondamente sull’identità e sulla quotidianità dei bustesi.

La corsa verso il titolo europeo, tuttavia, non si ferma qui. L’ottimismo è tangibile, ma la sfida è ancora aperta: la seconda giornata di verifiche e presentazioni è già ai blocchi di partenza, pronta a svelare il resto del patrimonio sportivo e sociale di Busto Garolfo. La strada verso il 2028 è tracciata.

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