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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Segretario di Stato americano Marco Rubio è intervenuto a Capitol Hill nel corso di una serie di audizioni parlamentari caratterizzate da un confronto serrato con esponenti democratici e repubblicani, affrontando in modo esteso i principali dossier di politica estera dell’amministrazione statunitense.
Le audizioni si sono svolte in un clima di forte attenzione politica, con un continuo incrocio di domande su Iran, sanzioni, sicurezza globale e impatto delle nuove tecnologie. Nel suo intervento Rubio ha descritto uno scenario internazionale complesso, sottolineando come Washington stia gestendo simultaneamente più crisi.
“Siamo impegnati su diversi fronti che richiedono attenzione costante e decisioni rapide”, ha affermato, evidenziando come la diplomazia americana sia oggi chiamata a operare in un contesto altamente instabile e in continua evoluzione. Il Segretario ha insistito sulla necessità di mantenere un approccio pragmatico: “Non esistono soluzioni semplici in uno scenario globale così frammentato”.
Ampia parte dell’audizione è stata dedicata al dossier iraniano, con particolare riferimento ai negoziati sul programma nucleare. Rubio ha riferito che i colloqui avrebbero registrato alcuni segnali di apertura da parte di Teheran, pur in un quadro ancora incerto. “L’Iran ha accettato di negoziare aspetti del proprio programma nucleare che fino a poco tempo fa non erano nemmeno sul tavolo”, ha dichiarato, aggiungendo tuttavia che “questo non significa che siamo vicini a un accordo o che un’intesa sia garantita”.
Il Segretario di Stato ha poi sottolineato le difficoltà legate alla struttura politica iraniana, definendola un fattore di forte complessità nei negoziati. “La natura della leadership iraniana rende il processo estremamente difficile da decifrare”, ha spiegato, evidenziando come parte delle interlocuzioni avvenga attraverso canali indiretti e mediati. Secondo Rubio, vi sarebbero comunque indicazioni di un maggiore coinvolgimento della nuova leadership nei colloqui, seppure in forma non pubblica: “Ci sono segnali di un coinvolgimento crescente, anche se non diretto o trasparente”.
Nel corso delle audizioni è stato affrontato anche il tema delle sanzioni alla Russia e della gestione del mercato energetico globale. Rubio ha chiarito che le decisioni sulle eventuali deroghe spettano alle autorità competenti, in particolare al Dipartimento del Tesoro. “Le valutazioni vengono fatte caso per caso, in base alle condizioni del momento“, ha spiegato, ribadendo però la linea strategica di Washington: “Il nostro obiettivo resta quello di ridurre la capacità della Russia di finanziare il proprio apparato militare attraverso le esportazioni energetiche”.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, Rubio ha offerto una valutazione articolata delle implicazioni globali della tecnologia. “Gli Stati Uniti sono in una posizione di leadership nello sviluppo dell’AI”, ha affermato, aggiungendo però che “questa innovazione potrebbe avere effetti profondi e non sempre prevedibili sulle economie e sulle società”.
Il Segretario ha sottolineato che il rischio principale non è solo economico, ma anche sociale e politico: “Non si tratta soltanto di posti di lavoro, ma della stabilità delle nostre società nel lungo periodo”. Per questo, ha insistito sulla necessità di investire in formazione e nuove competenze: “Dobbiamo prepararci a una trasformazione del mercato del lavoro senza precedenti”.
Rubio ha anche affrontato la questione dei cittadini afghani che hanno collaborato con le forze statunitensi durante il conflitto, spiegando che sono in corso contatti con diversi Paesi per soluzioni di reinsediamento alternative agli Stati Uniti. “Stiamo lavorando con partner internazionali per trovare una sistemazione per alcune centinaia di persone ancora in attesa”, ha dichiarato, ricordando la complessità della situazione.
Si tratta, ha aggiunto, di ex collaboratori militari e familiari rimasti in una condizione di incertezza: “Sono persone che hanno servito al nostro fianco e che oggi si trovano in una situazione estremamente delicata”. Nel complesso, le audizioni hanno restituito l’immagine di una politica estera americana sotto forte pressione e chiamata a gestire simultaneamente crisi multiple. Rubio ha ribadito la necessità di un approccio flessibile e realistico, capace di adattarsi rapidamente all’evoluzione degli scenari globali. “Dobbiamo essere pragmatici e pronti a reagire ai cambiamenti”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).













