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Massimo Garavaglia: “Basta bonus a pioggia, meno burocrazia e più libertà a chi crea PIL”

L’intervento del Senatore al convegno del Dipartimento Economia della Lega traccia la rotta: visione liberale, stop all’assistenzialismo e realismo sulla transizione green. La proposta: un pacchetto unico da 100mila euro per ristrutturazioni e mobili.

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Una visione liberale, pragmatica, che mette al centro chi produce e smonta pezzo dopo pezzo la stagione dei “bonus a ogni costo”.

Il Senatore della Lega Massimo Garavaglia, intervenendo al recente convegno del Dipartimento Lega sul “Patto per la crescita e la stabilità”, ha ribadito i pilastri di quella che definisce una ricetta necessaria per il Paese: detassare, semplificare e spendere con raziocinio.

Il fallimento del Superbonus e il nodo PNRR
Il punto di partenza è un’analisi impietosa dei numeri degli ultimi anni. “Abbiamo assistito a operazioni come il Superbonus,” ha spiegato Garavaglia, “costate circa 200 miliardi di euro per sistemare meno del 4% delle abitazioni, spesso seconde case di famiglie benestanti utilizzate pochi giorni l’anno. È stata un’operazione giusta? Io credo di no”.

Il dubbio del Senatore di Marcallo con Casone si estende anche alla gestione del PNRR: fare debito ha senso solo se l’opera realizzata rende più di quanto costerà gestirla in futuro. Una riflessione che invita a un uso oculato dei fondi europei, evitando che diventino un fardello per le prossime generazioni.

La proposta: semplificazione e spinta ai consumi
Per uscire dalla logica dell’emergenza e dei mille rivoli burocratici, la Lega propone una soluzione concreta per il settore casa: un unico pacchetto di detrazioni fino a 100 mila euro, che comprenda non solo i lavori edilizi ma anche l’acquisto di mobili. L’obiettivo è duplice: abbattere la giungla di moduli e pratiche e dare una scossa immediata ai consumi interni.

I fatti: lavoro e partite Iva
Secondo Garavaglia, i dati confermano la bontà della linea intrapresa dal governo: “Tolto il reddito di cittadinanza, abbiamo creato 1 milione e 200 mila posti di lavoro. Con il cuneo fiscale reso strutturale, oggi abbiamo lavoro più stabile e più soldi in busta paga”. Un successo che si riflette anche nel mondo delle professioni: il regime forfettario è diventato un pilastro per le Partite Iva grazie alla sua semplicità, così come l’iper-ammortamento resta la via maestra per le imprese che vogliono investire in tecnologia.

Realismo energetico e pensioni
Sulla transizione ecologica, Garavaglia invoca il mercato: “Se le rinnovabili e le auto elettriche sono tecnologie ormai mature, devono stare sul mercato da sole. Non ha senso continuare con incentivi ed esenzioni come quelle sul bollo auto”.

Infine, un passaggio sulla dignità del lavoro: la necessità di distinguere nettamente la previdenza dall’assistenza. “Dietro i contributi versati c’è la vita delle persone. Difendere le pensioni ‘vere’ significa difendere chi ha lavorato e contribuito alla crescita dell’Italia”.

GUARDA IL VIDEO CON L’INTERVENTO INTEGRALE DEL SENATORE MASSIMO GARAVAGLIA:

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