Via libera della Conferenza metropolitana e del Consiglio metropolitano, giovedì 21 maggio, al rendiconto 2025, con un risultato di amministrazione pari a 835,4 milioni di euro, 63 milioni di euro in più rispetto all’esercizio precedente (+9,1%). Il saldo di cassa ammonta a 959,7 milioni di euro (+79,9 milioni).
I fondi disponibili da destinare al finanziamento degli investimenti ammontano a euro 16,8 milioni, mentre i fondi “liberi”, da utilizzare per investimenti o per spese correnti di natura non ricorrente, sono pari a 61 milioni.
I fondi accantonati sono pari a 406,6 milioni e comprendono il fondo crediti di dubbia esigibilità e le riserve per garantire il completamento dei progetti PNRR.
I fondi vincolati sono di 350,8 milioni di euro; tra questi si evidenziano:
risorse incassate dalle sanzioni per violazione del codice della strada per 151 milioni – di cui circa 52 già applicati al nuovo bilancio – disponibili per finanziare spese di parte corrente ed in conto capitale relative alla viabilità ed alla sicurezza stradale;
il Fondo PMRR per il finanziamento delle azioni a cura dei Comuni metropolitani, funzionali all’attuazione degli obiettivi del Piano strategico triennale del territorio metropolitano 2025/2027, pari a 39 milioni di euro;
il Fondo per la realizzazione della Metrotranvia Milano – Seregno, pari a 13 milioni di euro, che si aggiungono a quelli già impegnati negli anni precedenti per circa 18 milioni di euro.
Le entrate tributarie ammontano a euro 257,5 milioni, circa il 2,5% in più rispetto all’esercizio precedente. Le principali si riferiscono all’imposta sulle assicurazioni RC Auto per 118,8 milioni e l’imposta sulle trascrizioni al PRA, pari 114,8 milioni, di cui 10,3 milioni derivanti da recupero dell’evasione (+17% rispetto al 2024).
Le entrate extratributarie sono pari a 127,8 milioni. Le più rilevanti riguardano i proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione di irregolarità e illeciti, pari al 68,4% del totale (accertati 84,4 milioni di euro, incassati 63,0 milioni nel 2025).
Le spese correnti ammontano a 346 milioni di euro, di cui il 46% per trasferimenti; seguono l’acquisto di beni e servizi (29,8%) e redditi da lavoro dipendente (16%).
Nel 2025 il concorso netto alla finanza pubblica a carico della Città metropolitana di Milano mostra finalmente un trend decrescente rispetto agli anni passati: 103,7 milioni di euro, contro i 110,7 milioni del 2024. Esso rappresenta il 32,6% delle spese correnti dell’anno e assorbe circa il 40,3% delle entrate tributarie dell’Ente.
Le spese di personale nel 2025 ammontano a 47 milioni di euro, in aumento di 3,5 milioni rispetto all’esercizio 2024, per via dell’incremento del numero dei dipendenti (+ 21 unità), dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego e del significativo aumento del salario accessorio dei dipendenti (circa 2 milioni).
Il rapporto tra i redditi da lavoro dipendente e le entrate correnti è ampiamente al di sotto della soglia del 16,2% prevista dalla legge: l’Ente ha potenzialmente rilevanti capacità assunzionali, che sono però compresse dal vincolo di bilancio.
Al 1° gennaio 2026, sono in forza 1067 dipendenti, di cui 737 per le funzioni fondamentali e 330 per le delegate.
Le spese in conto capitale sono di 319,6 milioni di euro. Le spese più rilevanti sono quelle relative a trasporti e diritto alla mobilità (45,3%), istruzione e diritto allo studio (35,5%), quindi Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (7,3%).
Le immobilizzazioni immateriali, materiali e in corso sono pari a 2,3 miliardi di euro, mentre l’attivo circolante (comprendente i crediti e le disponibilità di cassa) ammonta a 1,4 miliardi. Il patrimonio netto è di 1,9 miliardi (più del doppio dei debiti), con una variazione positiva rispetto al 2024 di 29,3 milioni di euro.
I debiti a breve e lungo termine sono pari a € 897 milioni, inferiori all’attivo circolante di 473 milioni di euro, mentre i fondi per rischi ed oneri sono pari a 124 milioni di euro.
Lo stock del debito a lungo termine è di 408,3 milioni di euro, in costante riduzione dal 2010, quando ammontava a 832,3 milioni; anche nel corso del 2025 non è stato contratto nuovo debito.
Piano nazionale di ripresa e resilienza
Al 31/12/2025 risultavano impegnati 259,7 milioni di euro, cioè l’85,5% dell’intero importo finanziato, pari a 303,7 milioni.
Relativamente ai nuovi Centri per l’impiego, l’ammontare ulteriore del piano di potenziamento è di 20 milioni di euro circa, di cui sono impegnati 14,9 milioni.
Alla stessa data risultavano pagate fatture relative ai progetti PNRR per 148,2 milioni, mentre gli importi rimborsati dai Ministeri risultavano pari a 79,9 milioni, con uno sbilancio negativo a carico delle casse di CMM di 68,3 milioni. Nell’esercizio 2026 si sono registrati ulteriori liquidazioni per 27 milioni di euro ed incassi per 9,2 milioni.
Per quanto riguarda il progetto specifico dei CPI, gli importi incassati sono di 5,2 milioni di euro e quelli pagati di 2,3 milioni, questa volta con un bilancio positivo di cassa di 2,8 milioni di euro. Nell’esercizio 2026 si sono registrati ulteriori incassi e pagamenti per 1,5 milioni.
“Anche quest’anno voglio sottolineare il grande lavoro della Città metropolitana di Milano e lo sforzo nella riduzione del debito e nella gestione dei fondi PNRR – afferma il consigliere delegato al Bilancio e Patrimonio, Dario Veneroni – Non possiamo che evidenziare il sempre altissimo trasferimento allo Stato come contributo alla finanza pubblica, anche se in riduzione, ma anche un risultato di amministrazione in crescita, che nei prossimi mesi verrà messo a disposizione per il finanziamento di investimenti sul territorio, a conferma del grande lavoro di questa Amministrazione di cui iniziamo a vedere i frutti”.















