Una mattinata di grande emozione e solidarietà quella vissuta oggi all’ospedale Fornaroli di Magenta. Nella Sala Tunesi si è svolta la cerimonia ufficiale per la donazione di due modernissime apparecchiature destinate al reparto di Gastroenterologia. L’iniziativa porta la firma di Aicit (Associazione Intervento Contro i Tumori), guidata dal presidente Daniele Bolzonella, e coincide con un traguardo straordinario per il sodalizio: il 45° anniversario della fondazione, nata con la firma dello statuto proprio il 15 maggio 1981.
Alla cerimonia era presente un folto schieramento di autorità civili, sanitarie e istituzionali a testimonianza del profondo legame tra l’associazione e il territorio: il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo, l’onorevole Umberto Maerna, la consigliera regionale Silvia Scurati, i sindaci di Marcallo (Fausto Coatti) e Bareggio (Linda Colombo), il vicesindaco di Robecco sul Naviglio Giovanni Noè, l’assessore magentino Giampiero Chiodini, oltre al Direttore Generale di ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli a fare gli onori di casa, accompagnato da medici e infermieri della struttura. I nuovi macchinari donati rappresentano l’eccellenza tecnologica del settore. Come spiegato dal dottor Giuseppe Ursini, che utilizzerà direttamente la strumentazione nel reparto di Gastroenterologia, non si tratta di semplici strumenti di diagnostica, ma di apparecchiature che aprono la strada a interventi chirurgici e terapeutici di nuova generazione, garantendo al reparto di rimanere ai vertici della sanità lombarda per i prossimi dieci anni.
«L’associazione ha fatto uno sforzo enorme per venire incontro alle esigenze del territorio e garantire un servizio sempre più qualificato», ha dichiarato il medico, ringraziando anche l’azienda fornitrice per la rapidità. Il valore sociale dell’evento è stato rimarcato da tutti i rappresentanti politici. L’onorevole Umberto Maerna ha ricordato gli inizi dell’avventura di Aicit, lodandone la costanza e la trasparenza nel raccogliere fondi. La consigliera regionale Silvia Scurati ha invece sottolineato come il Terzo Settore sia una «pietra preziosa per Regione Lombardia», in grado di arrivare dove le istituzioni da sole faticano, creando risposte concrete che alleviano anche i problemi di trasporto per i pazienti e le loro famiglie. Anche il sindaco Luca Del Gobbo ha voluto mettere l’accento sulla grande collaborazione tra sindaci di diversi orientamenti politici, uniti per il bene dell’ospedale Fornaroli, definito un punto di riferimento non solo locale ma per l’intera provincia.
Il vicesindaco di Robecco, Giovanni Noè, ha infine colto l’occasione per ringraziare i tanti volontari del suo comune impegnati in Aicit e per invitare i presenti alla cena solidale del prossimo 6 giugno. Il Direttore Generale di ASST Ovest Milanese, Francesco Laurelli, ha espresso profonda gratitudine ad Aicit, evidenziando come queste donazioni sostengano non solo il percorso di cura del paziente, ma valorizzino le stesse professionalità mediche che operano nell’azienda. Laurelli ha inoltre inserito questo potenziamento in un piano strategico più ampio volto a integrare ospedale e nuove strutture territoriali, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso. La chiusura è stata affidata al presidente di Aicit, Daniele Bolzonella, che ha ricordato come i fondi raccolti nel circondario restino rigorosamente a Magenta. Bolzonella non ha però risparmiato una dura critica di carattere nazionale: «Troviamo scandaloso che da 45 anni i privati debbano pagare l’IVA sulle apparecchiature che vengono donate agli ospedali pubblici.
Su circa 100.000 euro di donazione, se avessimo potuto recuperare il 22% delle tasse, avremmo già l’ecografo per l’urologia pagato. È una cosa che continuerò a denunciare». Il presidente ha infine ricordato l’appuntamento del fine settimana in piazza Liberazione a Magenta con la vendita della begonia, il fiore simbolo di Aicit, fondamentale per finanziare le prossime donazioni già in programma.
















