Anche se la situazione relativa
all’Hantavirus ancora non desta particolari preoccupazioni, la
rete infettivologica lombarda, che vede l’Ospedale Sacco come
riferimento, è stata attivata così come sono stati allertati i
laboratori del Sacco e del San Matteo di Pavia.
“Siamo in grado
di fare tutti i test diagnostici e c’è allerta anche sui Pronto
soccorso se ci dovessero essere dei problemi” spiega all’ANSA
Andrea Gori, professore ordinario di Malattie Infettive
all’Università di Milano e Direttore del Dipartimento di
Malattie Infettive della Asst Fatebenefratelli Sacco.
Nessun allarmismo, però: “La situazione è stata ben gestita a
livello spagnolo, e a livello italiano e regionale il sistema di
controllo è ben strutturato. Come Lombardia – sottolinea Gori –
fortunatamente siamo colpiti di riflesso”.
A preoccupare, al momento, sono i tempi in cui si sviluppano
i sintomi: “Con il Covid, per esempio, dal momento in cui c’è
l’infezione i sintomi compaiono in maniera piuttosto rapida, nel
giro di quattro o cinque giorni. Con l’Hantavirus, invece, i
sintomi possono essere molto più tardivi, entro le sei
settimane”.
Ad ogni modo, “la rete infettivologica coordinata da Regione
è stata allertata e le strutture sono pronte e coordinate –
conclude Gori -. Per ora siamo in un periodo di estrema
tranquillità”.















