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Magenta dedica una via a Cherubina Parea: riconoscimento (sacrosanto) ad una figura iconica

Dalla Prefettura arriva il via libera all’intitolazione: durante la guerra guidò il Forno Ambrosiano garantendo il pane alla cittadinanza. La soddisfazione dell'assessore Cuciniello

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Un gesto che unisce memoria, identità e riconoscimento. A Magenta sarà presto intitolata una via a Cherubina Parea, figura significativa della storia locale, grazie al via libera della Prefettura su una decisione già deliberata dalla Giunta comunale.

L’iniziativa rappresenta molto più di una semplice intitolazione: è un atto simbolico e concreto insieme, che restituisce spazio e visibilità al contributo delle donne nella costruzione della comunità, spesso rimasto in secondo piano nella narrazione storica.

Cherubina Parea, nata nel 1860 proprio a Magenta, si distinse per il suo ruolo durante la Prima Guerra Mondiale. In un periodo segnato da difficoltà e privazioni, prese in mano la gestione del Forno Ambrosiano mentre gli uomini della famiglia erano al fronte. Con determinazione, responsabilità e spirito di servizio, insieme alle altre donne della famiglia, riuscì a garantire alla popolazione un bene essenziale come il pane, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità.

Una storia di coraggio e solidarietà che oggi trova un riconoscimento ufficiale. “Questa intitolazione è un segno importante – viene sottolineato – per valorizzare una figura che ha saputo fare la differenza in un momento drammatico, incarnando valori profondi come il lavoro, la resilienza e l’impegno civile”.

La vicenda di Cherubina Parea è raccontata anche nel libro “L’albero del pane”, firmato da Natalia Tunesi, Carlo Morani e Alessandro Colombo, che ricostruisce la storia del Forno Cooperativo Ambrosiano e rappresenta una preziosa testimonianza della memoria collettiva del territorio.

Un ringraziamento particolare è stato espresso dall’assessore Mariarosa Cuciniello (che ha reso nota la notizia su Facebook) proprio a Natalia Tunesi per aver riportato alla luce questa figura, e al sindaco Luca Del Gobbo per aver sostenuto con convinzione lo spirito dell’iniziativa.

Con questa scelta, Magenta compie un passo significativo nel valorizzare la propria storia e nel rendere omaggio a chi, anche lontano dai riflettori, ha contribuito in modo decisivo alla crescita della comunità.

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