La gup di Milano, Angela Minerva, ha condannato rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e 2 anni e 2 mesi Pericle Santoro, 35 anni, e Iginio Felice Carlomagno, 63 anni,
imprenditori brianzoli attivi nel settore immobiliare, imputati
per corruzione del cittadino da parte dello straniero aggravato
finalita’ di terrorismo o di eversione.
L’aggravante e’ stata esclusa dal giudice. Secondo l’indagine del pm Alessandro Gobbis
condotta dal Ros dei carabinieri i due uomini, in particolare il
piu’ giovani dei due, si sarebbero messi a disposizione dei
servizi di intelligence della Federazione Russa per svolgere
“delle attivita’ per sostenere la pace in ogni modo” sostenendo
di avere “competenze”, “strutture”, “tecnologia” e “capacita’ di
muoversi”.
Dagli accertamenti emergeva il progetto dei due
imputati di costituire nel capoluogo lombardo, una rete di “case
sicure”, ossia strutture ricettive per ospitare cittadini russi
in transito sul territorio italiano, omettendone la
registrazione e tutelandone la privacy. E anche, che tra le
diverse proposte fatte al Fsb, i due uomini avrebbero monitorato
a Roma con una serie di pedinamenti un uomo di interesse per
Mosca.














