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Sindacati in allarme per i tagli Nestlé, ‘si dimostri davvero responsabile’

Il colosso svizzero ha annunciato una riorganizzazione che comporta 185 esuberi ad Assago

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Le segreterie di Fai-Flai-Uila, unitamente alla Rsu di Nestlé Assago, esprimono “profonda preoccupazione” per l’annuncio di un pesante piano di riorganizzazione aziendale che mette a rischio 185 posti di lavoro nella sede in provincia di Milano.

I programmi della multinazionale svizzera, discussi ieri in un’assemblea che ha visto la partecipazione di quasi 700 dipendenti, tratteggiano “uno scenario critico per il futuro occupazionale della sede”, affermano le tre sigle sindacali, che parlano di “forte inquietudine” dei lavoratori e chiedono
“maggiore chiarezza sulle reali motivazioni strategiche e sugli impatti complessivi di tale manovra”.

“Siamo di fronte a una situazione inaccettabile che rende questo passaggio estremamente ‘amaro’ per i dipendenti italiani. Non permetteremo che la ristrutturazione si riduca a una mera operazione di riduzione dei costi effettuata esclusivamente attraverso tagli occupazionali. Chiediamo a Nestlé di dimostrare nei fatti quella responsabilità sociale che vanta pubblicamente, avviando un confronto serio e trasparente e la conferma che gli investimenti previsti per l’Italia e la Lombardia siano
attuati”, afferma Alberto Donferri, Segretario della UilA Lombardia.

I sindacati, che valuteranno tutte “le iniziative di mobilitazione necessarie per garantire una gestione socialmente responsabile della vertenza”, hanno formalmente invitato l’azienda “ad avviare un confronto immediato per chiarire le ragioni organizzative nel più breve tempo possibile, sospendere iniziative unilaterali rispettando il percorso negoziale senza forzature, ricercare soluzioni sostenibili individuando strumenti che mitighino le ricadute occupazionali, chiedendo se necessario modifiche sostanziali al piano annunciato”.

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