Non si placano le polemiche dopo quanto accaduto ieri a Milano durante il corteo del Festa della Liberazione, segnato da tensioni e contestazioni che hanno coinvolto lo spezzone della Brigata ebraica.
A intervenire con parole dure รจ il consigliere regionale del Partito Democratico Pietro Bussolati, che ricostruisce quanto avvenuto puntando il dito contro gruppi organizzati di manifestanti: secondo Bussolati, la Brigata ebraica โera entrata nel corteo secondo le indicazioni del comitato antifascista e della Questuraโ, mostrando disponibilitร a concordare modalitร di partecipazione in sicurezza.
Tuttavia, la situazione sarebbe degenerata quando โgruppi di manifestanti organizzati, con anche bandiere della Repubblica islamica iraniana, hanno bloccato lโaccesso di corso Venezia allโaltezza di via Senatoโ, arrivando โ denuncia โ a โcircondare i manifestanti con il preciso intento politico di cacciare dal corteo lo spezzone della Brigata ebraicaโ.
Un fatto che Bussolati definisce senza mezzi termini โdi una gravitร assolutaโ, sottolineando come, per la prima volta a Milano, โnon si รจ data la possibilitร a un pezzo importante del corteo di manifestare per il giorno della Liberazioneโ.
Nel mirino anche lโorganizzazione e la gestione dellโordine pubblico: โchi ha organizzato i cortei […] doveva impegnarsi a garantire il diritto di manifestareโ, mentre viene evocata anche una responsabilitร della Questura per le indicazioni fornite.
Particolarmente duro il passaggio sul clima registrato durante la manifestazione: Bussolati parla apertamente di โclima antisemitaโ, con โinsulti ai vessilli ebraici e agli ebreiโ, avvertendo che episodi simili rischiano di aprire โla strada a pericolosi rigurgiti di settarismo e antisemitismoโ.
Sulla stessa linea lโex parlamentare Emanuele Fiano, che affida a parole molto personali il proprio sfogo.
โEra il 50ยฐ anno che venivo al corteo nazionale del 25 Aprileโ, ricorda, sottolineando un legame familiare e simbolico con la ricorrenza: โla prima volta era con mio padre con i cartelli dei lagerโ.
Poi lโaccusa, netta: โoggi siamo stati sbattuti fuori. Non saprei trovare altre espressioniโ.
Fiano elenca i soggetti esclusi โ dalla Brigata Ebraica alle associazioni ebraiche milanesi, fino ai giovani del movimento scout ebraico socialista โ parlando di una esclusione che colpisce il senso stesso della giornata: โnel corteo nel quale bisognerebbe celebrare la libertร . Di ognuno perรฒ. Ma oggi noโ.
Nel suo intervento emerge anche una critica piรน ampia al contesto sociale e politico: โuna minoranza estremistaโ avrebbe deciso โchi puรฒ partecipare e chi noโ, in quello che definisce โuna vergogna per tutto il paeseโ.
E aggiunge un passaggio particolarmente significativo: โQualcuno ci ha lasciato soli. E non parlo delle forze dellโordine, ma di una parte consistente dellโopinione pubblicaโ, accusata di stare โmaciullando secoli di convivenzaโ.
La chiusura รจ un monito: quanto accaduto ieri rappresenta, secondo Fiano, โun precedente orribileโ, destinato a pesare sul futuro delle manifestazioni e sul clima civile.














