HomePoliticaSanità, Borghetti: 'La destra ha gettato la maschera'

Sanità, Borghetti: ‘La destra ha gettato la maschera’

Il dibattito sulla sanità lombarda si è infiammato nuovamente in questi giorni. La bocciatura della mozione presentata dal Partito Democratico (primi firmatari Carlo Borghetti e Gian Mario Fragomeli) segna l’ennesimo scontro politico sulla gestione del CUP (Centro Unico di Prenotazione) e sul ruolo dei privati accreditati.

La questione dibattuta risale addirittura al 2016. Il PD con la sua mozione chiedeva di fissare una scadenza perentoria: entro il 30 giugno 2026, tutte le strutture sanitarie private accreditate avrebbero dovuto inserire le proprie agende nel CUP unico regionale.
Chi non avesse aderito entro tale data avrebbe dovuto perdere l’accreditamento o vedere risolto il contratto con la Regione.
Ma la maggioranza di centrodestra ha votato contro, definendo la proposta “troppo rigida o tecnicamente non percorribile nei tempi richiesti”.

La critica dei consiglieri Borghetti e Fragomeli (“La destra ha gettato la maschera”) si riferisce al fatto che l’obbligo per i privati di mettere le agende a disposizione del sistema pubblico non è un’invenzione recente. Ma come detto risalente a quasi 10 anni fa.

Già con la riforma Maroni del 2015/2016, infatti, e con successive delibere, era stato stabilito che il privato accreditato (che riceve rimborsi pubblici) dovesse operare all’interno di un sistema di prenotazione trasparente e condiviso.

Perché non è ancora applicato? Secondo le opposizioni, mancherebbe la “volontà politica” di imporre regole stringenti ai grandi gruppi della sanità privata profit. Questi ultimi preferirebbero gestire autonomamente le proprie agende per bilanciare le prestazioni a pagamento (solventi) e quelle in convenzione, mantenendo una flessibilità che il CUP unico limiterebbe.

Ma veniamo ai numeri. Ad oggi, la situazione del CUP unico in Lombardia presenta dati ancora parziali: sono solo una minima parte delle oltre 400 strutture private accreditate è effettivamente integrata nel sistema di prenotazione regionale.

Frattanto, l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha indicato la fine del 2026 “come nuovo orizzonte per la piena operatività” ma senza i vincoli coercitivi chiesti dal PD.

Il sistema è costato decine di milioni di euro di fondi pubblici, ma per il cittadino prenotare resta spesso un “calvario” tra sistemi informatici che non comunicano tra loro.

Per i Dem dunque è una “Sanità a due velocità” “Senza un’agenda unica obbligatoria che includa i privati, le liste d’attesa non diminuiranno mai perché il cittadino non ha visibilità su tutta l’offerta disponibile” obietta Borghetti.

Dal canto suo la maggioranza, punta “ad una transizione graduale e consensuale con il settore privato”, evitando strappi contrattuali che potrebbero mettere a rischio l’erogazione stessa delle prestazioni.

“Ma facendo così – chiosa Borghetti – è evidente che la Regione preferisce non forzare la mano con i colossi del privato, a costo di far slittare ancora una volta la soluzione al problema delle liste d’attesa”.

Altri articoli della sezione

Al Museo Diocesano di Milano l’Annunciazione di Artemisia Gentileschi

È l'Annunciazione di Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 - Napoli, post 31 gennaio 1654), proveniente dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, il...

Cecchetti sul caso Siher: “Accuse gravissime. Fare piena luce su eventuali istigazioni alla violenza”

«Le contestazioni formulate dalla Procura di Milano nei confronti di Youssef Siher sono estremamente gravi e meritano il massimo approfondimento. L'ipotesi investigativa di una...

Fiere. Scurati (Lega): “Da Regione Lombardia 1,5 milioni per sostenere il sistema fieristico. Opportunità anche per le imprese del Milanese”

«Regione Lombardia mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere le manifestazioni fieristiche in programma nel 2027. Un investimento importante per rafforzare la...

Rapina ad anziano a Milano, la Polizia arresta un ventenne

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un egiziano 20 anni,...

Articoli Correlati

Cecchetti sul caso Siher: “Accuse gravissime. Fare piena luce su eventuali istigazioni alla violenza”

«Le contestazioni formulate dalla Procura di Milano nei confronti di Youssef Siher sono estremamente gravi e meritano il massimo approfondimento. L'ipotesi investigativa di una...

Magenta, #DATACENTER e dintorni. Gelli al Comitato: “Basta con le falsità”

In questa lunga intervista video a Ticino Notizie, il Vice Sindaco e Assessore all'Urbanistica Simone Gelli risponde punto su punto all'ultima nota diffusa dal...

Fiere. Scurati (Lega): “Da Regione Lombardia 1,5 milioni per sostenere il sistema fieristico. Opportunità anche per le imprese del Milanese”

«Regione Lombardia mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere le manifestazioni fieristiche in programma nel 2027. Un investimento importante per rafforzare la...

Autonomia, il presidente Fontana: più vicini ai cittadini, risposte concrete ai loro bisogni

"L'autonomia consente di dare risposte più vicine ai cittadini, perché i territori conoscono meglio i bisogni delle proprie comunità e possono individuare soluzioni più...
spot_img