HomePoliticaOggi anche Roberto Formigoni digiuna per salvare Radio Radicale

Oggi anche Roberto Formigoni digiuna per salvare Radio Radicale

Roberto Formigoni, ex Presidente della Regione Lombardia ed esponente storico di Comunione Liberazione digiuna oggi per Radio Radicale “Credo sia noto che non sono e non sono mai stato un radicale.” ha dichiarato Formigoni sul suo facebook

“Il 22 febbraio ho già espresso pubblicamente la mia preoccupazione per il taglio del finanziamento a Radio Radicale, che considero un errore grave. Nei suoi archivi sono custodite testimonianze fondamentali della storia democratica del nostro Paese: dibattiti, processi, istituzioni, e una memoria preziosa anche dell’impegno dei cattolici in politica. Perdere questo patrimonio significherebbe indebolire la coscienza civile di tutti.
Proprio per questo aderisco allo sciopero della fame a staffetta il prossimo 7 aprile, un gesto simbolico ma necessario per richiamare l’attenzione su una scelta che rischia di cancellare una parte essenziale della nostra memoria collettiva.

Chiedo al Parlamento di intervenire con urgenza. Serve una soluzione condivisa che garantisca la tutela e la continuità di questo archivio unico, che appartiene all’intera comunità nazionale.

Dopo Alessandro De Chirico, consigliere comunale a Milano per Forza Italia, un altro importante esponente del centrodestra aderisce alla mobilitazione a Milano e altrove a seguito del taglio dei fondi alla Radio creata da Marco Pannella che compie 50 anni quest’anno e dal 1979 trasmette i lavori del Parlamento consentendo a ogni cittadino di poterli conosere.

La catena di digiuni ha visto partecipare nel suo primo mese anche Mirko De Carli, segretario nazionale del Popolo della Famiglia, Monica Rizzi, ex assessora di Regione Lombardia e responsabile organizzativa di Patto per il Nord, Giancarlo Pagliarini ex Ministro del bilancio e della programmazione economica, ex deputato e Presidente delle Consulte di Patto per il Nord, Rosanna Favulli, referente Welfare Laboratorio Società e Salute del Comitato MI’mpegno.

Formigoni sarà seguito da Andrea Brenna, portavoce nazionale del movimento “Politica – Assieme Possiamo”, dall’Avvocato Roberto Sorcinelli, Presidente di Libera Sardegna, ex segretario nazionale PLI, da Bruno Dapei, Direttore generale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano, già Presidente del Consiglio Provinciale di Milano per Forza Italia.

Roberto Deriu, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale della Sardegna, digiuna il 10 aprile, cioè 2 giorni dopo il voto del Consiglio Regionale della Sardegna su una mozione a favore di Radio Radicale.

Rubagotti in una lettera alla Presidenza del Consiglio ha scritto a Giorgia Meloni “Nella conferenza stampa del 9 gennaio scorso Lei ha dichiarato:

«Il Governo intende presentare un emendamento al decreto Milleproroghe per garantire a Radio Radicale il contributo straordinario destinato alla digitalizzazione dell’archivio storico della testata, contributo che si somma a quello chiaramente ordinario.» (1) Ci risulta invece che nel decreto Milleproroghe il contributo previsto per Radio Radicale sia esclusivamente quello ordinario, peraltro dimezzato, a una cifra che ci risulta sostanzialmente pari a quella utilizzata dall’emittente per la sola trasmissione sulla rete FM. Ne conseguirebbe che non resterebbero risorse per la diffusione in DAB, per il lavoro degli archivisti e dei giornalisti, né per i costi ordinari di funzionamento.
Tale situazione” continua Rubagotti “sembra indicare che, anziché celebrare i cinquant’anni di una radio e di un archivio unici al mondo — che il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone ha definito «la scatola nera della Repubblica» — ci si stia avviando a decretarne la fine.
Come ci insegnava Marco Pannella, fondatore di Radio Radicale, anche se siamo inermi non intendiamo essere inerti; per questo abbiamo deciso che da venerdì prossimo inizierà una catena di digiuni a staffetta, alla quale hanno già aderito cittadini e personalità politiche e alla quale auspichiamo possano aggiungersi ulteriori adesioni nelle prossime ore.”

L’attuale calendario aperto alle adesioni di tutti i cittadini è:
Martedì 7 aprile: Roberto Formigoni, ex Presidente della Regione Lombardia
Mercoledì 8 aprile: Andrea Brenna, portavoce nazionale del movimento “Politica – Assieme Possiamo”
Giovedì 9 aprile: Avvocato Roberto Sorcinelli, Presidente di Libera Sardegna, ex segretario nazionale PLI
Venerdì 10 aprile: Roberto Deriu, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale della Sardegna
Sabato 11 aprile: Ennio Ferlito, Presidente di Più Europa Milano durante la prima giornata del congresso di Più Europa
Domenica 12 aprile: Giulio Guastini, Coordinatore Più Europa Monza
Lunedì 13 aprile: Bruno Dapei, Direttore generale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano, già Presidente del Consiglio Provinciale di Milano per Forza Italia
Martedì 14 aprile: Paolo Cagna Ninchi, presidente dell’associazione “Upre Roma”

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