Gruppo Iseni Editori

Trecate, elezioni. Pasca: “Tra coerenza e trasformismo: Ingold e la coalizione degli opposti spieghino il loro patto ai cittadini”

L'accusa: Com'è possibile presentare richieste ufficiali per l'occupazione di suolo pubblico a nome di Futuro Trecatese e, meno di 48 ore dopo, rinnegare quel progetto per scendere in campo con la fazione opposta?"

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Le recenti dichiarazioni di Giorgio Ingold non possono essere archiviate come una semplice dinamica elettorale. Siamo di fronte a una rottura profonda con i valori di lealtà e coerenza che dovrebbero essere il fondamento di ogni percorso politico serio.

I fatti parlano da soli e hanno un cronometro imbarazzante: il 15 marzo Ingold era a Montecatini, tra il pubblico a sostenere con forza il progetto del Generale Vannacci; il 16 marzo già si rincorrevano le voci del suo repentino cambio di rotta, confermato poi dai giornali il 17 marzo con il suo approdo nell’orbita di Fratelli d’Italia.

Non è un’evoluzione di pensiero, che richiederebbe tempo e maturazione: è un posizionamento tattico permanente consumato nello spazio di una notte. Com’è possibile presentare richieste ufficiali per l’occupazione di suolo pubblico a nome di Futuro Trecatese e, meno di 48 ore dopo, rinnegare quel progetto per scendere in campo con la fazione opposta? Chi chiede la fiducia dei trecatesi ha il dovere di dimostrare coerenza, non di cambiare bandiera a seconda del vento.

Ma il caso Ingold è solo la punta dell’iceberg di una coalizione, quella guidata da Roberto Minera, che appare come un puzzle forzato. Come possono convivere nello stesso perimetro figure come Giorgio Capoccia e Giovanni Varone, protagonisti in passato di scontri durissimi culminati proprio nell’esposto presentato dal primo contro il secondo per la vicenda della casa popolare di Siderno? Come si conciliano storie e visioni che fino a ieri erano antitetiche? Senza un chiarimento pubblico su queste “paci improvvise”, il sospetto è lecito: non è un progetto per la città, ma un accordo di potere costruito sommando tutto e il contrario di tutto, mettendo i vecchi rancori sotto il tappeto per fini elettorali.
Trecate non ha bisogno di equilibrismi o di chi interpreta la politica come un’opportunità personale. La differenza tra noi e loro sta tutta qui: noi scegliamo la linearità e la responsabilità verso gli elettori. Ai cittadini il compito di distinguere tra chi ha una bussola ideale e chi, invece, si muove sulle sabbie mobili del tatticismo”.

Alessandro Pasca

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Errore, il gruppo non esiste! Controlla la tua sintassi! (ID: 4)
Pubblicità

contenuti dei partner