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Città metropolitana di Milano: la parità di genere è realtà

8 marzo: professioni, i traguardi e le connessioni collegate al femminile plurale al centro della riflessione della Giornata internazionale della donna

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Un 8 marzo tra riflessione, traguardi raggiunti e impegni futuri per la Città metropolitana di Milano, che, in occasione della Giornata internazionale della donna, ha promosso un’iniziativa per il personale incentrata sul “femminile plurale”, tra professioni, traguardi e connessioni.

Professioni
“Per noi l’8 marzo è leadership condivisa, competenze riconosciute, pari opportunità”
Nell’ente si evidenzia una presenza femminile significativa anche nei ruoli di responsabilità: al vertice dell’organizzazione, le posizioni dirigenziali vedono una sostanziale parità tra uomini e donne, con 10 dirigenti donne e 11 uomini, a conferma di un accesso equo ai livelli decisionali più alti.
La leadership femminile si riflette anche negli altri profili professionali: tra i funzionari/e le donne rappresentano circa il 60,7% del totale contro il 39,3% di uomini. Tra gli istruttori/rici la componente femminile è pari al 57%, mentre gli uomini sono il 43%. Anche tra gli operatori/rici le donne sono la maggioranza, con il 56,6% del totale, a fronte del 43,4% di uomini.

Traguardi
“Per noi l’8 marzo è impegno quotidiano: donne protagoniste a ogni livello dell’ente”.
Il quadro che emerge è il risultato del processo di riorganizzazione della microstruttura dell’ente, che ha ridefinito ruoli e assetti organizzativi, valorizzando competenze e professionalità. In questo contesto, i dati restituiscono una distribuzione equilibrata di genere anche nelle posizioni di elevata qualificazione e sulle responsabilità di ufficio.

Nelle elevate qualificazioni, le donne rappresentano il 62,2% del totale, mentre gli uomini si attestano al 37,8%, a conferma di una presenza femminile significativa nei profili ad alta specializzazione. Un equilibrio analogo si riscontra anche negli uffici, dove la componente femminile è pari al 56,7%, a fronte del 43,3% maschile.

Connessioni
“Per noi l’8 marzo è un’organizzazione che migliora attraverso l’ascolto, promuove benessere e cresce nell’equilibrio”.

L’Ente da diversi anni punta su politiche di benessere organizzativo che interconnettono i bisogni del singolo con i bisogni organizzativi.

Lo Sportello d’Ascolto si è confermato uno spazio dedicato all’accoglienza, all’orientamento e al sostegno nelle situazioni di difficoltà, contribuendo alla costruzione di un ambiente lavorativo più attento, inclusivo e capace di intercettare tempestivamente bisogni emergenti. Si offrono colloqui riservati sia al personale in servizio sia al personale neoassunto.

Sul totale dei colloqui effettuati con vincitori/rici di concorso vi è una prevalenza femminile pari al 58,2%, mentre gli uomini rappresentano il 41,8% delle persone incontrate.

Un andamento analogo si riscontra anche nei colloqui di monitoraggio del personale neoassunto, in cui le donne costituiscono il 60,5% del totale. A seguito degli stessi, per alcuni colleghi/e sono state individuate misure di miglioramento organizzativo volte a favorire condizioni di lavoro più funzionali e una maggiore efficacia nello svolgimento delle attività.

La valorizzazione del benessere lavorativo, della flessibilità oraria, delle competenze e delle soft skills sta favorendo la parità di genere a tutti i livelli ed un equilibrio sostanziale all’interno dell’ente che guarda al futuro con ottimismo.

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