Recupero delle Brughiere di Malpensa e Lonate: al via i primi interventi

Il progressivo degrado, causato soprattutto dalla colonizzazione da parte di specie arboree estranee alla flora del Parco quali il ciliegio americano, la robinia, la quercia rossa e il pino rigido, rende necessarie urgenti azioni di recupero

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La bellezza e la straordinaria biodiversità della Brughiera del Gaggio sono riconosciute sia a livello locale che internazionale. Tuttavia, il progressivo degrado, causato soprattutto dalla colonizzazione da parte di specie arboree estranee alla flora del Parco quali il ciliegio americano, la robinia, la quercia rossa e il pino rigido, rende necessarie urgenti azioni di recupero della corretta composizione floristica.

Nei prossimi giorni sarà avviato un primo lotto di interventi di recupero che ha l’obiettivo di intraprendere processi di ripristino delle aree di brughiera e di contrastare le specie esotiche, con particolare attenzione a quelle a carattere infestante. Si prevedono anche piccoli interventi a carattere sperimentale di avvio della ricostituzione di lembi di brughiera.

Il cantiere forestale si protrarrà per qualche settimana e si concentrerà nel cuore della brughiera, in adiacenza alle aree dove qualche anno fa SEA aveva avviato un primo progetto sperimentale; obiettivo di questi interventi è la rimozione delle specie esotiche grazie a un approccio diversificato a seconda delle aree: si lavorerà nella brughiera ormai invasa da conifere esotiche (pino rigido), nel robinieto misto e nella boscaglia rada con presenza di ciliegio americano.

I lavori sono stati progettati e saranno realizzati dal Consorzio Forestale del Parco del Ticino, e sono previsti da uno specifico ACCORDO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA TUTELA E AL MIGLIORAMENTO DELLE COMPONENTI VEGETAZIONALI, FLORISTICHE E FAUNISTICHE DELLE BRUGHIERE DEL GAGGIO E DEL CAMPO DELLA PROMESSA, sottoscritto da Regione Lombardia, Parco del Ticino, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e SEA spa nel settembre 2025.

Questo Accordo dà attuazione a una Delibera regionale relativa alla proposta di istituzione del Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale “Brughiere di Malpensa e Lonate”, avanzata per la prima volta dal Parco nel 2011, che ha stabilito di proseguire i monitoraggi dell’area interessata, ma soprattutto di avviare, in collaborazione con il Parco, ulteriori misure di tutela e conservazione di questi preziosi habitat.

La base scientifica degli interventi poggia su un recente studio realizzato da Fondazione Lombardia per l’Ambiente che ha confermato la necessità di intervenire rapidamente per contrastare la colonizzazione da parte delle specie arboree e arbustive esotiche e ha fornito precise indicazioni anche per favorire le specie faunistiche di pregio legate agli ambienti di brughiera.

Il Parco non solo si è reso disponibile ad effettuare gli interventi di riqualificazione ma, vista l’urgenza e l’indispensabilità di tali azioni di gestione, ha messo a disposizione un importo pari a 200.000 euro, attraverso fondi vincolati per interventi di miglioramento di aree forestali. SEA cofinanzierà con ulteriori 75.000 euro, mentre Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente si stanno occupando dei monitoraggi faunistici che sono stati effettuati prima dell’avvio dei lavori e saranno ripetuti in corso d’opera e a seguito della chiusura dei cantieri.

Al termine del primo lotto sarà avviata la progettazione di un intervento molto più esteso che interesserà sia la brughiera del Gaggio che quella del Campo della Promessa, a sud della ex SS 336 e che sarà realizzato a partire dal prossimo autunno.

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