BRESCIA MILANO Svolta nelle indagini sulla donna uccisa, fatta a pezzi e ritrovata nel pomeriggio di domenica 20 febbraio in fondo a un dirupo nelle montagna di Borno, comune dell’alta Val Camonica, in provincia di Brescia. All’alba di questa mattina i carabinieri hanno fermato il presunto omicida: è un uomo 43 anni, amico e vicino di casa della vittima.
E’ stato lui stesso a presentarsi ieri in caserma per fornire ai carabinieri informazioni utili sulla donna scomparsa. Il suo racconto, piuttosto contraddittorio, non ha convinto gli investigatori che lo hanno messo alle strette sottoponendolo a un serrato interrogatorio in presenza del suo difensore: quanto è bastato per fargli confessare l’omicidio avvenuto nel gennaio scorso. Il 43enne ha anche raccontato di aver nascosto il cadavere della donna in un congelatore in casa della stessa vittima e poi di averlo fatto a pezzi e gettato nel dirupo di montagna.
Una confessione che ha portato il pm di Brescia Lorena Ghibaudo a disporre il fermo dell’uomo accusato di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere. La vittima, identificata grazie a una serie di tatuaggi sul suo corpo, è una donna molto conosciuta negli ambienti del cinema porno: Charlotte Angie.
