Circa 3000 persone hanno disegnato e immaginato i MOSTRI della 9. edizione di Scarabocchi. Il mio primo festival, conclusa ora a Novara. Con una presenza di 1500 bambine e bambine fino ai 12 anni gli illustratori, le disegnatrici e gli immaginatori hanno esorcizzato la spaventevolezza dei mostri in un grande e colorato foglio da disegno che è stato dal 18 al 20 settembre il Complesso Monumentale del Broletto.
Il festival, ideato da Fondazione Circolo dei lettori e Doppiozero, ha proposto quest’anno oltre 33 laboratori e incontri per adulti e bambini, arricchiti dalla partecipazione di 29 ospiti in dialogo con la propria fantasia intorno alla moltitudine di sfaccettature che la mostruosità può assumere, per approfondire tramite il gesto primordiale del disegno, del ghirigoro su carta o tra le parole, una riflessione intorno a ciò che di inquieto può muoversi dentro e fuori noi. Ad animare il festival anche 9 incontri dedicati alle scuole, realizzati con il sostegno di Fondazione De Agostini che hanno coinvolto 16 classi delle scuole primarie e hanno visto la partecipazione di 330 alunni. Il festival ha potuto contare sul prezioso sostegno di 98 volontari delle scuole medie superiori di Novara, che con entusiasmo hanno lavorato per l’accoglienza dei bambini e la buona realizzazione di tutte le attività svolte nel cortile del Complesso Monumentale del Broletto durante Scarabocchi. Nei tre giorni il festival Scarabocchi ha raggiunto circa 292k utenti digitali, sui profili social della Fondazione Circolo dei lettori.
«Il grande successo di questa nona edizione è dovuto ai mostri. I mostri sono uno degli argomenti che oggi interessa di più alle persone, un argomento che ha suscitato molto interesse soprattutto negli adulti, oltre che ai bambini a cui avevamo indirizzato i laboratori. E ci è sembrato naturale a questo punto accogliere la richiesta di chi desidera che l’anno prossimo possano esserci più laboratori proprio per gli adulti, perché il tema del mostro è un tema attuale, unico e straordinario. Questo festival è capace di recepire l’inconscio di adulti e bambini» dichiara Marco Belpoliti, curatore di Scarabocchi e direttore editoriale di Doppiozero.
«Scarabocchi è sempre una conferma e allo stesso tempo ogni volta una sorpresa: un festival che ha saputo intercettare nel corso degli anni l’interesse e l’affetto di una comunità di lettori grandi e piccoli, tra incontri, laboratori e occasioni di condivisione e di confronto» commenta Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.
«Scarabocchi è la dimostrazione di cosa significa costruire un pubblico nel tempo. Le sale piene, i bambini nei laboratori, le famiglie che tornano e partecipano raccontano un legame che non nasce in tre giorni, ma è il risultato di un lavoro culturale continuativo. Ed è qui che emerge il valore del Circolo dei lettori: nella capacità di creare comunità intorno alla cultura, di far crescere un appuntamento edizione dopo edizione e di renderlo riconoscibile e atteso. Scarabocchi arriva alla soglia dei suoi dieci anni con un pubblico che non assiste soltanto, ma partecipa, si confronta, immagina. È un risultato importante che come Regione Piemonte vogliamo continuare a sostenere: perché una politica culturale funziona quando genera appartenenza e quando le persone scelgono di esserci» commenta Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
A chiudere il festival sono una riflessione sulla soglia del limite, dialogo con il monaco Guidalberto Bormolini e l’astronauta Paolo Nespoli con Armando Buonaiuto, e Moztri! Inno all’infanzia spettacolo poetico per fantasia e immaginazione che racconta come la paura sia solo uno stato d’animo che abita in un mondo strano popolato da esseri imperfetti che da sempre accompagnano nella crescita i bambini di ogni tempo.
Scarabocchi. Il mio primo festival ha incontrato nella sua 9. edizione oltre l’astronauta e il monaco: Massimo Recalcati, Davide Toffolo con anche i Tre Allegri Ragazzi Morti, Gabriella Giandelli, Jerry Kramsky, Roberto Abbiati, Giovanna Durì, Vanna Vinci, Simona Mulazzani, Guido Scarabottolo, Sergio Ruzzier, Roberto Gallaurese, Mirabilia Project, Veronica Carratello, Stefano Giorgi, Mirabilia Project, Maddalena Mazzocut Mis, Serena Mabilia, Veronica Martiradonna, Giulia Falzone, Margherita Mattotti, Tolja Djokovic, Iolanda Stocchi, Gianfranco Marrone e Alessandro Bonaccorsi, Mirabilia Project, Luna e GNAC Teatro.












