Robecco sul Naviglio è diventata palcoscenico d’eccezione per la grande arte contemporanea. La splendida ed elegante cornice di Palazzo Archinto, affacciata sul Naviglio, ospita la mostra “I sentieri dell’anima”, l’attesissima personale della pittrice Sabrina Ceruti.
L’evento, inaugurato domenica 20 settembre 2026 alla presenza di un numeroso e caloroso pubblico (esperti di settore, appassionati, cittadini, anche il sindaco di Marcallo Fausto Coatti, paese dell’artista), rappresenta una vera e propria eccellenza culturale per il territorio. Come ha sottolineato il critico d’arte internazionale, il dottor Pasquale Di Matteo, nel suo appassionato intervento, è raro trovare in un contesto di paese una mostra di tale raffinatezza ed eleganza, un livello qualitativo che solitamente è prerogativa delle grandi capitali o di Milano.
La mostra, curata da Michela Garavaglia con il supporto grafico e tecnologico di Claudia Tramarin, è stata strutturata come un percorso di crescita e introspezione che si snoda attraverso tre sale distinte. La prima sala (Gli esordi e i corpi) contempla l’inizio del percorso con l’esordio dell’artista, le sue prime pennellate sulla tela bianca, per poi concentrarsi sulla rappresentazione dei corpi femminili. Le donne sono spesso ritratte di schiena, in un elegante e poetico gioco di strutture.
La seconda sala (I visi e la gioia): Qui lo spettatore viene travolto da ritratti che sono vere e proprie esplosioni di gioia ed esuberanza cromatica, specchio della vibrante personalità dell’artista. La terza sala (L’ascolto profondo) è l’ultima tappa e accoglie opere più introspettive, ritratti sensibili dedicati all’ascolto profondo dell’Io. Tra queste spiccano quadri già premiati e segnalati in importanti contesti artistici.
Durante la presentazione, il dottor Di Matteo ha offerto una chiave di lettura profonda della cifra stilistica della pittrice. “Sabrina Ceruti è un vulcano, un fuoco sensibile che riesce a ordinare il caos”, ha spiegato il critico. La sua pittura non si ferma alla superficie delle cose o all’estetica effimera. Ceruti possiede una sorta di “scanner visivo”: quando osserva una persona non ne racconta l’abito o le azioni, ma ciò che prova.
L’arte di Sabrina Ceruti si impone come una lingua universale che non ha bisogno di traduzioni, dove l’unico vocabolario richiesto è l’anima. W’ questa la forza della pittura. La si può apprezzare senza necessità di conoscere una lingua.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al fondamentale sostegno e all’accoglienza della Pro Loco di Robecco sul Naviglio. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 20 al 27 settembre 2026 presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Archinto (con ingresso da via Matteotti e via Corte dell’Arsenale), rispettando i seguenti orari:
• Da lunedì a venerdì: dalle ore 15.00 alle ore 18.00
• Sabato e domenica: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Un’occasione imperdibile per lasciarsi catturare dalla forza del colore e per percorrere, insieme all’artista, i sentieri più intimi dell’anima.












