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25 aprile, i soliti democratici con la bandiera rossa. A Milano insulti alla Brigata Ebraica, a Roma spray al peperoncino contro i radicali

A Milano corteo bloccato

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“Oggi al corteo del 25 aprile a Milano vi sono state manifestazioni inaccettabili di vero odio nei confronti della Brigata ebraica, attaccata con grida del tipo ‘siete solo della saponette mancate’ con evidente riferimento ai fatti dell’olocausto.

Tutto ciò non ha nulla a che fare con la legittima critica al governo israeliano, ma dimostra invece come alcuni settori della sinistra siano in perfetta simbiosi con ambienti islamisti nel manifestare un fortissimo antisemitismo. Solidarietà pertanto a tutti coloro che hanno sfilato con la brigata ebraica e a tutti i cittadini ebrei che ogni giorno rischiano di subire atti di violenza fisiche e verbale”.Lo dichiara Andrea Pellicini, Deputato di Fratelli d’Italia.

“Siamo entrati nel corteo dove ci hanno detto le forze dell’ordine. Siamo rimasti dietro un cordone di polizia fino a quando ci hanno detto di entrare. Il
problema non è quando siamo entrati, ma che ci sono migliaia di
persone che non vogliono che lo spezzone della Brigata ebraica
vada avanti”:
è quanto ha spiegato Emaniele Fiano, esponente del
Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata ebraica al
corteo del 25 aprile a Milano.

“Pensare che ci sia qualcuno che può decidere chi partecipa
a un corteo e chi no, è una cosa folle” ha aggiunto, spiegando
che la polizia ha chiesto che “lo spezzone si sposti in via
Senato” una volta passato il resto del corteo.
“Impedire a qualcuno di partecipare – ha concluso – è molto
grave”.

“Oggi, durante la nostra partecipazione alla
manifestazione del 25 aprile a Roma, siamo stati aggrediti da
fascisti con le bandiere rosse: ci hanno picchiati e ci hanno
spruzzato addosso spray al peperoncino.

Il nostro Presidente, Matteo Hallissey, in questo momento è in ambulanza, soccorso dal
personale del 118. Insieme a militanti radicali e a Ivan Grieco,
siamo stati poi allontanati dal corteo solo perché avevamo con noi
bandiere ucraine e di altri popoli oppressi. Un gesto vergognoso
contro chi, da sempre, partecipa alle lotte antifasciste. Esigiamo
una netta presa di distanza da parte dell’ANPI: il diritto di
manifestare alla Festa della Liberazione appartiene a tutti.
Questa vergogna non ha precedenti. Il fascismo è qui”. Lo
affermano in una nota congiunta Filippo Blengino e Patrizia De
Grazia, segretario e tesoriera di Radicali Italiani.

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