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Dall'archivio:

We are the World al Burghy. Di Massimo Moletti

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Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

Caro Direttore,  oggi sono Trentasei anni dall’incisione dalla canzone più diffusa e più conosciuta al mondo …
We are the World !!! Pubblicata il 7 Marzo di quello stesso anno con scopo benefico per le popolazioni povere dell’Africa …

Un genere pop -gospel dove la fratellanza e l’amore per il futuro era dentro all’anima della canzone scritta e composta da due enormi artisti americani di colore Lionel Richie e l’ancora non bianco immenso Michael  Jackson (quanti ragazzi italiani portano il suo nome )…
Un esecuzione che annoverava ben 45 celebrità del panorama musicale statunitense che portò a essere la canzone prima in classifica nei 45 giri di tutto il Mondo …
Ben 100 milioni di copie e milioni di cover e interpretazioni dai più vari e disparati cantanti e in voga assai nelle feste di fine anno scolastico …

Si alzi in piedi chi almeno una volta non ha cantato o ha dovuto cantare la mitica gospel pop d’oro dove l’amicizia e il vogliamoci bene per un credo comune …
Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una certa chiamata quando il mondo deve tornare unito recita la prima strofa del pezzo e questo purtroppo è un tema sempre più attuale e preoccupante.
Come il fatto che c’è ancora troppa gente che muore di fame, stenti e malattie e andiamo avanti lasciando le cose come stanno facendo piccole offerte per sentirci più a nostro agio nelle nostre finte convinzioni …
Il giorno più luminoso non è arrivato tranne il conto in banca dei cantanti e distributori di illusioni perché l’Africa è ancora terra di dolore ed esodo e il nostro pianeta si è ancora più incattivito.
Forse quelli che si riempiono la bocca di frasi altisonanti e si strappano le vesti contro un inventato nemico hanno dato un senso e una professione alle loro vite ..
Forse molta gente non solo nel terzo o quarto Mondo si sente triste e stanca ma nessuno gli stende una canzone o ritornello.
Forse era solo una bella canzone che purtroppo ha avuto troppe parodie e interpretazioni scolastiche e paesane che è bello risentire ma purtroppo i presupposti nel testo non sono stati raggiunti …
Il mondo è tutto il pianeta non solo una parte e oggi di aiuti e volontà necessitano dappertutto …la pandemia ha peggiorato le persone
Mi fanno ridere quelli che vogliono imporre a me correttamente di mettere i rifiuti nel giusto contenitore e poi lasciano che le grandi nazioni un tempo emergenti ora potenze inquinino come hanno voglia …
Voglio ricordare che tre nazioni: Russia, India, Cina inquinano per il 70 per cento e più quindi è inutile dire ancora parolacce a Trump …
Purtroppo negli ultimi anni molti hanno fatto i paladini del nulla contro nemici inventati ad campione elevandosi i paladini del bene assoluto e incontrastato …

 

Noi siamo il mondo era per tutti non solo per una parte ma purtroppo le presunzioni umane sono più forti dei buoni e giusti propositi e l’arroganza la fa da padrona …
Quel mondo del 1985 spopolava noi siamo il Mondo, noi siamo i bambini, eravamo divisi in due blocchi ben separati oggi il Mondo si divide pure all’interno singolo stato …
Come sta avvenendo da anni in Italia e da lontano mi sembra pure negli Stati Uniti dove una parte è il giusto e l’altra il male, ignoranza, e il peggio …
Una triste pagine che comunque andrà a finire è desolante vedere che una parte non cambia di un millimetro il proprio sound forse perché è l’unico che sa suonare e gli rende …e conviene …
Nel 1985 al primo scrutinio con 752 voti Francesco Cossiga salì al Quirinale la politica dimenticò i suoi errori di anni prima …
Oggi se sei un certo Cavaliere nero non ti perdonano nulla e pure se sei nella parte sbagliata stravolgendo e riscrivendo tutte le regole …
Forse il Mondo nel 1985 era sempre cattivo con tutte le problematiche di adesso ma almeno c’erano i jukebox, i dischi, le musicassette da riavvolgere con la penna, il Ciao da far partire pedalando, le giacche con le spalline da Football  lo Smile …e cantare in coro we are the world
Sperando nel bene futuro di cosa non si sapeva, ma eravamo contenti …anche di andare al buon vecchio Burghy ( antesignano dei fast food americani) mangiandosi un Big senza pensare troppo a calorie, colesterolo e acidi sinistri……

 

Massimo Moletti

 

 

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