Una nuova casa, più moderna, spaziosa e accogliente, per una filiale che da 22 anni rappresenta la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate a Cassano Magnago. È stata inaugurata mercoledì 9 settembre la nuova sede della banca, già operativa dallo scorso mese di luglio. La Bcc aveva scelto di rinviare il momento ufficiale dell’inaugurazione al termine del periodo estivo, per poterlo condividere pienamente con la città e con le realtà del territorio.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Bcc Roberto Scazzosi, il direttore generale Roberto Solbiati, il vice presidente Diego Trogher, il sindaco di Cassano Magnago Pietro Ottaviani, il responsabile dell’area Malpensa Giovanni Masullo e il responsabile della filiale Alessandro Barbaro, insieme ai rappresentanti della banca, delle istituzioni, delle associazioni e del tessuto sociale ed economico cittadino.
Tra i presenti anche il parroco don Andrea Ferrarotti, Alessandro Zanovello, presidente della Proger Cassano Magnago, fresca vincitrice del campionato italiano di pallamano di serie A Gold e presente con una rappresentanza di dirigenti e giocatori, e Ivan Basso, due volte vincitore del Giro d’Italia e due volte sul podio del Tour de France, oggi impegnato anche nella crescita dei giovani corridori.
«Questa nuova sede dice in maniera molto concreta che cosa intendiamo quando parliamo di banca del territorio –ha dichiarato Roberto Scazzosi-. In una fase nella quale la presenza fisica delle banche tende a ridursi, noi continuiamo a investire nelle filiali perché crediamo che la tecnologia, che è indispensabile e sulla quale investiamo molto, non possa sostituire il valore della relazione. Una banca di comunità deve esserci: con le persone, con le famiglie, con le imprese e con tutte le realtà che fanno vivere un territorio. A Cassano Magnago siamo presenti da 22 anni e questa nuova casa rappresenta la volontà di esserci ancora di più e ancora meglio».
Una presenza e una scelta che hanno trovato il riconoscimento della stessa città. «Come comunità ringraziamo per il coraggio che avete», ha detto il sindaco Pietro Ottaviani, raccogliendo proprio il passaggio del presidente Scazzosi sulla volontà della Bcc di continuare ad aprire, investire e restare fisicamente nei territori. Il sindaco ha sottolineato il fecondo rapporto costruito negli anni tra la banca e Cassano Magnago e il valore di una presenza che continua a tradursi in vicinanza e sostegno alle realtà cittadine.
La storia della Bcc a Cassano Magnago inizia infatti nel 2004, nell’ambito del processo di consolidamento della presenza della banca nel Varesotto seguito all’incorporazione, avvenuta nel 1999, della Bcc di Buguggiate nella Bcc di Busto Garolfo. Una storia che oggi prosegue nei nuovi spazi con un investimento che va nella direzione opposta rispetto al progressivo arretramento degli sportelli bancari dai territori.
Una scelta sostenuta anche dai numeri. La filiale di Cassano Magnago sviluppa oggi un prodotto bancario lordo superiore ai 77 milioni di euro, cresciuto del 13,6% nell’ultimo anno, e presenta una presenza particolarmente significativa sul fronte delle famiglie, dei mutui e dei servizi al territorio. Conta inoltre oltre 1.200 clienti e 132 soci.
«Cassano Magnago è una filiale che sta crescendo e i risultati raggiunti testimoniano la qualità del rapporto costruito negli anni –ha spiegato il direttore generale Roberto Solbiati-. Il trasferimento in una sede più moderna e funzionale non è quindi soltanto un intervento sugli spazi, ma un investimento sulla capacità di offrire una consulenza sempre più completa e di accompagnare famiglie e imprese nelle loro scelte. La crescita del 13,6% registrata nell’ultimo anno ci dice che questo rapporto di fiducia è forte e ci spinge a continuare a investire».
Cassano Magnago fa parte dell’area Malpensa della Bcc, una delle tre aree territoriali nelle quali è organizzata la presenza della banca insieme ad Altomilanese e Varese.
«È nelle filiali che ogni giorno costruiamo concretamente il nostro rapporto con famiglie, imprese, commercianti, artigiani, associazioni e realtà sociali -ha sottolineato Giovanni Masullo, responsabile dell’area Malpensa-. I nuovi spazi ci permettono di farlo in condizioni ancora migliori, mantenendo al centro l’ascolto e la relazione personale».
A fare gli onori di casa è stato Alessandro Barbaro, responsabile della filiale, insieme alla squadra che quotidianamente segue gli oltre 1.200 clienti della sede. Una presenza costruita nel tempo e che trova un indicatore significativo anche nei 132 soci della Bcc residenti o legati alla filiale.
Il valore del rapporto costruito dalla Bcc con il tessuto cittadino è stato richiamato anche dal presidente della Proger Cassano Magnago, che ha sottolineato la vicinanza dimostrata dalla banca: un rapporto che va oltre la dimensione strettamente bancaria e nasce dalla presenza e dalla conoscenza reciproca costruite sul territorio.
La cerimonia ha voluto ribadire anche il legame tra la banca e la comunità attraverso un gesto concreto. Dopo il momento di raccoglimento e la benedizione dei nuovi locali impartita dal parroco don Andrea Ferrarotti, la Bcc ha consegnato, a nome della banca e di tutti i soci, un contributo alla parrocchia e all’Associazione Familiari Persone Disabili di Cassano Magnago, onlus nata nel 1989 e presieduta da Marcello Crespan. Un rapporto, quello tra l’associazione e la filiale, che affonda molto indietro nel tempo: l’associazione è infatti titolare del conto numero 2 della sede di Cassano Magnago. «Essere titolari del conto numero 2 dice già molto della storia che condividiamo con questa filiale», ha ricordato Crespan, ringraziando la Bcc per l’attenzione e la vicinanza alle attività dell’associazione.
Un momento che si lega alle stesse origini della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, nata nel 1897 come Cassa Rurale al servizio della comunità, sulla spinta dei valori del cattolicesimo sociale e della Rerum Novarum di Papa Leone XIII.
«Ventidue anni di presenza a Cassano Magnago significano soprattutto ventidue anni di relazioni -ha concluso Scazzosi-. La nuova sede non cancella questa storia, ma le dà uno spazio nuovo nel quale continuare. Per noi investire in una filiale significa investire nella comunità che la circonda. Ed è proprio questo il senso del Credito Cooperativo: crescere insieme ai territori, restituendo loro una parte del valore che ogni giorno contribuiscono a creare».
Da sinistra: Barbaro, Solbiati, Ottaviani, Scazzosi, Masullo, Trogher












