Proseguono a ritmo serrato i lavori per risanare l’area colpita dal recente sversamento di idrocarburi avvenuto a Pontevecchio di Magenta. Tra i territori coinvolti, Robecco sul Naviglio figura come il comune maggiormente impegnato nelle operazioni di contenimento e pulizia dei corsi d’acqua.
L’intervento è particolarmente visibile all’altezza dello storico “Modello” del 1818, il regolatore idraulico che rappresenta uno dei punti snodo del Naviglio Grande.
Gli operatori sono entrati in azione domenica scorsa, posizionando le prime panne di contenimento all’altezza del ponte degli scalini. Sfruttando la proprietà degli idrocarburi di rimanere in superficie, le squadre sul campo stanno utilizzando materiali altamente assorbenti, simili per consistenza al polistirolo, capaci di impregnarsi del liquido inquinante. Una volta saturi, questi elementi vengono rimossi e sostituiti ciclo dopo ciclo.
Il lavoro di aspirazione e pulizia proseguirà anche nei prossimi giorni per garantire il completo recupero della zona. La sostanza trovata verrà poi analizzata.
Durante le fasi di bonifica sono emersi i primi drammatici segni dell’impatto ecologico. I tecnici e i volontari hanno recuperato numerosi pesci morti lungo il tratto interessato dalla macchia inquinante. Tra i rinvenimenti è stata individuata anche una capretta, che dai primi riscontri risulta essere stata gettata nelle acque del Naviglio prima che si verificasse lo sversamento.
Le autorità locali e i tecnici specializzati continuano a monitorare la situazione per proteggere l’ecosistema fluviale e completare la messa in sicurezza nel minor tempo possibile.












