MILANO – La Procura di Milano ha chiesto di convalidare l’arresto e applicare la custodia cautelare in carcere per Giuseppe D’Amico, 29enne accusato di essere scappato dopo aver investito e ucciso la notte del 10 marzo Juan Carlos Quinga Guevara in viale Famagosta.
La vittima stava andando a lavoro in monopattino quando per l’impatto e’ stata sbalzata per diversi metri sull’asfalto. L’udienza di convalida davanti al gip di Milano si svolgera’ domani nel carcere di San Vittore. Per il pm Francesco De Tommasi, titolare delle indagini della Polizia locale, D’Amico “si e’ posto alla guida, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con la patente revocata, a bordo di un veicolo a lui non intestato, senza tenere in conto il rischio, poi purtroppo concretizzatosi, di poter investire ed uccidere qualche pedone o causare incidenti stradali con altri veicoli”. Il 29enne, gia’ coinvolto nel novembre 2019 in un incidente in cui aveva urtato un pedone, appare “spregiudicato ed incapace di rispettare il valore della vita umana”, dal momento che dopo l’incidente, “non ha avuto alcuna remora nel fuggire senza prestare assistenza e non assumendosi le proprie, gravi responsabilita’ anzi – evidenzia il pm -. In un primo momento, aveva addirittura concordato con la propria compagna di far ricadere le responsabilita’ del sinistro su di lei”. Il giovane, positiva all’alcol e narcotest, “ha poi detto la verita’, anche perche’ esiste un testimone oculare”.
